Copertina di Stefano Sollima ACAB - All Cops Are Bastards
Geo@Geo

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Per appassionati di cinema italiano, fan di thriller e film polizieschi, amanti delle opere di stefano sollima e dei temi sociali
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LA RECENSIONE

Dopo la serie TV "Romanzo criminale", assolutamente perfetta su ogni aspetto che si voglia affrontare, è dura mantenere la posizione e Stefano Sollima credo lo sapesse bene.

Il suo debutto cinematografico è deludente, anche se i paragoni non andrebbero fatti, non sempre puoi essere al top, capita a tutti di inciampare... le solite cose che si dicono quando vuoi trovare una spiegazione alla tua insoddisfazione.

Il racconto questa volta è dall'altra parte della barricata: siamo nella Squadra Mobile, fra i celerini, quelli che ti dovrebbero difendere, prendere le tue parti... proteggere la Nazione, quelli che dovrebbero avere un corpo da robocop e un'anima da cavaliere senza macchia e senza paura.

Cobra, Negro e Mazinga sono una squadra, magari impazzita per l'odio assorbito per osmosi dall'infinita umanità carica di risentimento in cui si trovano a sguazzare come in una fogna a cielo aperto e su cui scaricano odio e violenza legalizzate!  Fa paura la parola "legalizzate", ma è proprio questo il problema: dietro gli scudi, durante una carica sono soli con se stessi e con la consapevolezza di poter fare tutto quello che vogliono, massacrare criminali e innocenti (come fai a riconoscerli?).

La regia è buona, anche se spesso la macchina da presa non entra a far parte degli eventi, ne resta al di fuori: non riesce a coinvolgerti, eppure subisce il grande fascino della violenza che poco dopo vorrebbe condannare... in questo caso non vale "in media stat virtus".

Nota a parte le interpretazioni di Pierfrancesco Favino e Filippo Nigro: grandi trasmettitori di emozioni.

Per un film che si preannunciava scandaloso per i temi trattati, mi sembra piuttosto un autogol, neanche tanto inaspettato.

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Riassunto del Bot

ACAB di Stefano Sollima segna un debutto deludente dopo il successo di Romanzo Criminale. Il film esplora la violenza nella polizia con un approccio narrativo distante e poco coinvolgente. Le interpretazioni di Favino e Nigro spiccano come punti di forza, ma il risultato complessivo manca di impatto. Un’opera che prometteva scandalo ma finisce per essere un autogol.

Stefano Sollima

Regista e sceneggiatore italiano, noto per il tratto crudo e realistico applicato al crime. Ha firmato serie di culto come Romanzo Criminale e Gomorra, e film come ACAB, Suburra, l’inglese Sicario: Day of Soldado e Adagio.
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Di  joe strummer

 Uno spaccato vertiginoso senza buoni né cattivi. Anzi, al contempo tutti buoni e tutti cattivi, in modi diversi, per ragioni diverse.

 È questo che sconvolge, la difficoltà di capire che cosa fare, e le giustificazioni morali che seguono ogni gesto, ogni maledetta manganellata.