Copertina di Steve Wynn Melting in the Dark
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Per appassionati di rock alternativo, fan di steve wynn e dream syndicate, amanti del rock psichedelico e chi cerca musica intensa ed emotiva
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LA RECENSIONE

Un album che parte a razzo con i tre minuti viscerali di "Why": chitarre nervose, taglienti, ustionanti. Si prosegue nello stesso consistente modo per buona parte di "Melting in the Dark", quarto disco solista di Steve Wynn. Scordiamoci il limbido Rock Folk del precedente "Fluorescent".

Predomina l'oscurità; gli strumenti urlano, le ritmiche si addensano, i testi bruciano di vita. Disco più di stomaco che di testa; che più riavvicina Steve al sound sporco e scomposto dei primissimi Dream Syndicate.

Prima c'era Kendra Smith con lui; ora ci sono Thalia Zedek ed i Come a rinvigorire i fasti del passato. Ed il risultato è lo stesso.

Un wall of sound degno dei memorabili giorni del vino e delle rose. Straripanti omaggi ai Television, ai Velvet Underground, a Lou Reed.

Quarantacinque minuti da ascoltare in apnea, immersi in una serie di brani che tracimano forza, rabbia, rumore. Rimanendo a corto di ossigeno fino alla title track conclusiva: un lungo mantra acid-psichedelico saturo di frustate elettriche.

Eterno il mio amore musicale per il ragazzo di Los Angeles.

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

Melting in the Dark di Steve Wynn è un album energico e oscuro che abbandona il folk per un suono sporco e potente. Le chitarre urlano e la produzione richiama i primi Dream Syndicate, con collaborazioni di rilievo. La musica travolge, creando un viaggio intenso e psichedelico da ascoltare tutto d'un fiato.

Tracce video

02   Shelley's Blues, Part 2 (03:26)

03   What We Call Love (03:21)

04   Drizzle (02:49)

05   The Angels (02:53)

06   Epilogue (04:53)

07   Silence Is Your Only Friend (02:27)

08   Stare It Down (02:21)

09   Smooth (02:29)

10   For All I Care (02:58)

11   The Way You Punish Me (04:41)

12   Down (04:01)

13   Melting in the Dark (05:27)

Steve Wynn

Cantautore e chitarrista statunitense, co-fondatore e frontman dei Dream Syndicate e figura chiave del Paisley Underground. Dal 1990 ha avviato una solida carriera solista con album acclamati come Kerosene Man e Here Come the Miracles. Collabora spesso con Linda Pitmon e con membri della scena americana indipendente.
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