Copertina di Steven Spielberg Indiana Jones e il Regno Del Teschio di Cristallo
BananaCrusher

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Per appassionati di cinema, fan della saga di indiana jones, critici cinematografici, nostalgici degli anni '80, amanti dei film d'avventura
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LA RECENSIONE

Una volta c'era Indiana Jones quello con la I maiuscola, e c'era anche un ragazzino che sognava all'idea delle sue avventure e gli si gonfiava il petto di gioia al solo sentire quelle quattro note trionfali che lo contraddistinguevano tra tutti.

Io non so quali ragioni spingano  la coppia "Lucas/Spielberg" a scrivere e girare un film così.

Le intenzioni buone forse c'erano, ma il tutto è stato corrotto, credo dalla paura, dalla paura di sentirsi vecchi e allora bisogna stupire a tutti i costi finendo nel farsesco spinto.

Non si ricordano forse, che farsi autografare la mappa che conduceva al tesoro da Hitler vale cento volte più che sopravvivere a un esplosione nucleare in un frigorifero, salvarsi da un carroarmato che cade in un precipizio vale cento volte più di salvarsi da formiche assassine, trovare l'arca dell'alleanza è immensamente più profondo che rimettere a posto un teschio.

Non si ricordano che fare a scazzottate con un "nazistone" arrabbiato in bilico tra le eliche di un aereo vale cento volte due tiri di scherma con una russa appena indispettita.

Si sono dimenticati che bisbocciare con Sean Connery è cento volte meglio che tirare due battutine con una spalla inespressiva appena dodicenne.

E allora ci si rifugia dietro effetti speciali, dietro scene già viste; forse complice la passione di "Spielberg" per gli alieni e un culto al pomposo di "Lucas" che è nata una trama così esasperata, troppo surreale perfino per un film di Indiana Jones.

Comunisti, dischi volanti, alieni di cristallo, precipizi acquatici e un finale che sembra preso pari pari da quello della seconda mummia.

Di che cosa accusarli se non di essersi dimenticati di come si fa cinema, di essersi dimenticati che il tesoro più grande è l'amore che un fan prova per una saga.

E che difendere un piccolo tesoro quale la trilogia originale è cosa immensamente più importante che tornare a fare i ragazzini dietro alla macchina da presa.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime una forte delusione per 'Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo', ritenuto un film che tradisce lo spirito originale della saga. Troppi effetti speciali, una trama surreale e personaggi poco convincenti allontanano il pubblico dai valori e dalle emozioni che avevano reso iconica la trilogia. L'autore rimpiange l'approccio autentico e avventuroso dei primi film, sottolineando come questo capitolo sembri più una forzatura che un seguito degno.

Steven Spielberg

Steven Spielberg è uno dei registi più influenti del cinema statunitense, celebre per grandi successi come 'Lo Squalo', 'E.T.', la serie di Indiana Jones, 'Schindler's List' e 'Jurassic Park'. Ha spaziato tra vari generi, dalla fantascienza al dramma storico, rivoluzionando Hollywood sia dal punto di vista tecnico che popolare.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  ilfreddo

 Un titolo orrendo, ma al richiamo di Indiana non sono riuscito a resistere.

 Il film infanga una trilogia praticamente perfetta nel suo genere.


Di  Ilpazzo

 Indiana Jones è l'unico che con quel cappello e quella frusta riesce ancora a convincermi.

 Vogliamo andare al cinema a vedere cose irreali! Indiana Jones è un film d'avventura e divertimento ricco di quella magia fiabesca di Steven Spielberg.