Copertina di Stone Sour Audio Secrecy
Gallagher87

• Voto:

Per amanti dell'hard rock moderno, fan di corey taylor e stone sour, appassionati di rock alternativo e grunge
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LA RECENSIONE

Tempo di ritornare anche per gli Stone Sour, la band ormai non più secondaria di Corey Taylor torna a quattro anni di distanza dal buon " Come What(ever) May " con il nuovo " Audio Secrecy ". Mettendo le mani avanti dico da subito che questo nuovo lavoro non porta con se niente di particolarmente nuovo allo stile Sour degli ultimi tempi, con un Corey Taylor in buona forma che ormai ha totalmente il controllo della scena sia con gli stessi, che con i più famosi compagni d'avventura, gli Slipknot.

L'appunto che si può fare dal principio è che a differenza del passato il suddetto non è un disco fondamentalmente Nu Metal, ma un più melodico Hard Rock che ben accompagna la voce del frontman dell'Iowa e che costituisce la base in gran parte dei pezzi. C'è da dire che per i nostalgici possono risultare mal digeribili ballate alla "Dying" e "Imperfect", il passato ci ha ormai abituato al numero 8 degli 'knot alla presa con melodie soft, penso a "Bother" a "Through Glass", a "Snuff" e a "Vermillion pt.2", ma in questo lavoro la vena ' easy listening ' prende forse un pò troppo il sopravvento.

Presenti anche influenze grunge e 'alt. rock' come nell'energica "Let's Be Honest" e "Hate Not Gone", godibili e adrenaliniche, anche se le chitarre e batteria ruotano come già detto intorno ad un modern rock che amo definire 'made in USA' ( date le mode del momento ) piuttosto che al Metal, inoltre degno di nota è il sempre meno presente cantato scream da parte di Taylor, che ha scelto quasi esclusivamente di cantare in 'clean', qualcosa di inpensabile se si ascoltasse un disco come "Iowa".

L'album per ora sembra essere trascinato dal singolo d'uscita, azzarderei non con disprezzo ' alla Bon Jovi ', "Say You'll Hunt Me", tra i pezzi più riusciti del disco e che nel complesso rende bene l'idea generale dell'album. A distanza di anni sicuramente qualcosa in più si poteva pretendere, ma le scelte di Taylor pare abbiano preso il sopravvento. Attendiamo un ritorno con gli Slipknot che a questo punto suscita davvero curiosità, oltre che per la morte del fondatore bassista P. Gray, appunto per le strade commerciali intraprese con "Audio Secrecy". Godiamoci comunque un buon disco sicuramente sopra le medie del periodo storico, un disco fresco, energico e mi ripeto, fondamentalmente rock.

Brani chiave: "Digital (Did You Tell)", "Say You'll Haunt Me" , "Hesitate", "Anna".

Voto 7.

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Riassunto del Bot

Audio Secrecy dei Stone Sour conferma la solidità della band e del frontman Corey Taylor, proponendo un hard rock più melodico e meno metal rispetto al passato. Il disco miscela influenze alternative e grunge, pur mantenendo energia e freschezza. Sebbene non rivoluzionario, il lavoro resta sopra la media del periodo e si presta particolarmente agli amanti del rock moderno americano.

Tracce video

01   Audio Secrecy (01:43)

02   Mission Statement (03:50)

03   Digital (Did You Tell) (04:00)

04   Say You'll Haunt Me (04:24)

05   Dying (03:01)

06   Let's Be Honest (03:44)

07   Unfinished (03:10)

08   Hesitate (04:16)

09   Nylon 6/6 (03:38)

10   Miracles (04:07)

11   Pieces (04:30)

12   The Bitter End (03:33)

13   Imperfect (04:22)

14   Threadbare (05:46)

15   Hate Not Gone (03:50)

16   Anna (03:29)

17   Home Again (03:54)

Stone Sour

Stone Sour sono una band hard rock/alternative metal di Des Moines (Iowa) guidata da Corey Taylor. Nati nel 1992, hanno unito grinta e melodia passando dal debutto nu-metal oriented a lavori maturi come la dilogia House of Gold & Bones e Hydrograd.
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