Copertina di SubArachnoid Space Eight Bells
MORPHEO 33

• Voto:

Per appassionati di musica psichedelica, post-rock e strumentale, amanti delle chitarre atmosferiche e dei viaggi sonori emozionali
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LA RECENSIONE

Mi sono sempre ripromesso di dare un ascolto a questi Subarachnoid Space, leggendo da più parti elogi su elogi, citazioni di gruppi a me vicini spiritualmente, accostamenti improbabili, e quant’altro; ma per un motivo o per un’altro non l’ho mai fatto, nessuno dei precedenti dischi è entrato nei miei ascolti, nessuna nota proveniente dalle loro chitarre aveva solcato le mie orecchie prima d’ora, prima di questo ultimo loro lavoro: "Eight bells".

Sono le loro prime note che ascolto, come detto, e devo dire che mi sono perso qualcosa, qualcosa d’importante per strada, forse: svolazzi psichedelici, voli pindarici liquidi e fluttuanti, oscurità abbagliante di distorsioni mai eccessivamente cupe ma ampie e avvolgenti, rosee melodie su tappeti di suoni amorfi e in aria. Un viaggio, verso lande già conosciute, forse, in tempi non troppo lontani, disegnati già da sparuti sognatori di acidi quali Isis, ma soprattutto Pelican e Red Sparowes, ma pieni di personalità voluminosa e quasi senza tempo.

Nemmeno un singolo fiato emesso, come gli ultimi due gruppi sopracitati, musica ed emozioni strumentali, totalmente al servizio di quella chitarra (Melynda Jackson) che disegna, disegna e scolpisce allo stesso tempo quei paesaggi così visionari ed onirici.

Bello, a tratti ampiamente emozionante, unica pecca: alcune soluzioni andavano sviluppate di più e andavano elaborate meglio, mentre il cd scivola via troppo velocemente (36 minuti sono veramente pochi per un prodotto del genere) ma è come trovare un ago in un pagliaio per un disco che si lascia ascoltare volentieri, e che fa viaggiare mente e corpo, ipnotizzando ed affascinando.

Ascolterò adesso a ritroso la discografia, spero di essere ancora abbagliato!

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Riassunto del Bot

Il recensore scopre per la prima volta il gruppo SubArachnoid Space con l'album Eight Bells e ne resta colpito dalle atmosfere psichedeliche e dalle linee di chitarra oniriche. Pur apprezzando molto il viaggio sonoro, nota come unica pecca la brevità del disco e alcuni spunti non del tutto sviluppati. Un lavoro che ipnotizza e affascina, destinato a far scoprire la discografia della band.

Tracce video

01   Lilith (05:17)

02   Hunter Seeker (13:30)

03   Akathesia (06:15)

04   Haruspex (05:17)

05   Bird Signs (06:55)

SubArachnoid Space

Gruppo space-rock/psichedelia strumentale originario di San Francisco, noto per lunghe improvvisazioni chitarristiche e atmosfere cosmiche.
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