Copertina di Suicide Frankie Teardrop
Buzzin' Fly

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Per appassionati di musica alternativa, post-punk, tematiche sociali e psicologiche, ascoltatori di sonorità estreme e testi intensi.
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LA RECENSIONE

Mi chiamano Frankie, sposato, il mio cuore mi sorrideva ogni mattina. Lei

Lavoro , Lavoro . Lavoro. Lavoro. Lavoro

Giorno dopo giorno. Giorno dopo Giorno. Sopravvivere , la vita è solo una illusione, uno scherzo di un Dio beffardo

Non ho una casa ma quattro mura che diventano sempre più una sofferenza.

Lavoro. Lavoro . Ferite profonde nell'anima.

Cibo. Non ho piu una casa.

Una pistola.

Quale Dio può trasformarmi in un mostro. Non sei un Dio, sei il mio incubo. Quale Dio può trasformare l'amore in violenza.

Incubo che uccide il mio cuore che mi sorride ogni mattina. Lei.

Grazie dell'orrore quotidiano.

Grazie dell'orrore.

Grazie.

Una pistola.

Lei

Il mio cuore che mi sorride ogni mattina

Frankie.

Ora posso sputtarti in faccia.

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Riassunto del Bot

La recensione esamina l'album 'Frankie Teardrop' dei Suicide, evidenziandone il forte impatto emotivo e la denuncia della sofferenza esistenziale legata alla vita quotidiana e al lavoro alienante. Il brano racconta un'orribile discesa nella disperazione, con immagini potenti e disturbanti. Viene sottolineata l'intensità sonora e lirica che rende l'opera un capolavoro del post-punk e della musica alternativa.

Tracce testi

01   Frankie Teardrop (05:33)

Leggi il testo

02   Frankie Teardrop, The Detective Meets The Space Alien (1976 Demo) (13:04)

Suicide

Suicide è il duo elettronico newyorkese formato da Alan Vega (voce) e Martin Rev (sintetizzatori). Attivi dall’underground dei primi ’70, hanno pubblicato l’omonimo debutto nel 1977, opera cardine del proto/synth‑punk con brani come Ghost Rider, Cheree e Frankie Teardrop. Noti per concerti provocatori e minimali, hanno proseguito con The Second Album (1979), A Way of Life (1988), Why Be Blue? (1992) e American Supreme (2002).
11 Recensioni