Copertina di Svetla V. Mattias
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Per amanti della musica synth anni 80, appassionati di ambient e pop minimalista, ascoltatori di musica italiana indipendente e nostalgici di atmosfere malinconiche
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LA RECENSIONE

Lei, acqua e sapone riempiono un nome da Russia mignotta.
Synth anni ottanta, voce profondamente dolce da novembre nella ex Berlino est.

Tappeti ambient grigi, pacati, da risvegli grigi a fianco dei suoi capelli spettinati. Occhiali nerd sul comodino. Una copia di Steinbeck conferma l'età.
La domenica e il dolce far nulla, sogni di ragazzi, nulla di particolare, di trascendentale, di importante. Tutto molto istintivo. Derivativo.
Colpisce la semplicità. Pop che è sempre stato fra queste pareti, sotto queste coperte, nascosto in questi cassetti.

Un bacio frugale, un sole bianco, biscotti che si rompono nel tè.
I calzettoni a righe sopra le ginocchia, le cosce da studiare. Guardarla e sapere perchè sei nato.
La porta si chiude, la domenica l'inghiotte. Ti restano fino a questa sera i suoi occhiali nerd e queste note imprigionate.
E Berlino che urla nel vuoto di un desaturato cielo autunnale.

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Riassunto del Bot

La recensione di Mattias, album di Svetla V., evoca atmosfere delicate e nostalgiche con synth anni '80 e una voce dolce. La musica è semplice, intima e autentica, perfetta per momenti di riflessione e quotidianità. L'impatto emotivo è valorizzato da immagini e sensazioni che richiamano un'autentica Berlino Est autunnale.

Tracce

02   Beauty (03:58)

03   Волна (03:23)

04   Золото (03:29)

05   Где ты теперь? (05:00)

06   Game (02:55)

07   Нарвалы (04:54)

08   Kjøkkenbenkdrama (03:42)

09   Maelstrom (05:20)

Svetla V.

Artista descritta nelle recensioni con synth anni Ottanta, tappeti ambient e una voce profondamente dolce; atmosfera intima e berlinese.
01 Recensioni