Copertina di The Black Heart Procession 2
Ashbringer83

• Voto:

Per amanti della musica alternativa e malinconica, appassionati di atmosfere cupe e riflessive, fan di band come joy division
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LA RECENSIONE

La processione avanza. Cinque? Dieci? Cento persone? Non lo so, non lo capisco, tutti vestiti di nero in quel modo sono indistinguibili, sembrano una scura macchia d'inchiostro che scivola su un piano di marmo. Avanzano con lo stesso lento, barcollante passo, destro, sinistro,destro, sinistro, sembra danzino alle volte, indugiano a posare il prossimo passo, ballettano quasi, ma non si fermano: a capobasso, incappucciati, portano sulle spalle una bara bianca, che sulle lorocurve spalle fa quasi l'effetto di un fascio di luce sparato da un faro in una notte di bufera. Sul coperchio della bara solo un intarsio, un bellissmo cuore nero.

Fa caldo, l'aria è ferma e le cicale cantano, sembra di stare dentro un pezzo dei Joy Division, invece la musica è diversa. Senti un trombone, una tromba, una fisarmonica, un pianoforte, mentre una voce sofferente, tra l'avvinazzato e il malinconico, sbiascica parole di delusione, tristezza e abbandono, proviene da qualcuno all'interno della processione, ma da chi? Le lacrime intando continuano a scorrere, i processanti piangono mentre marciano. Chi è morto, chi c'è dentro la bara? Non lo sappiamo, forse non c'è nessuno, forse ci siamo noi tutti, o per lo meno una parte di noi, un pezzo del nostro cuore che, per un qualche motivo, si è crettato, diviso, per poi appassire e rinsecchire privo della linfa vitale dell'amore.
Dice questa sia la seconda processione del gruppo. Non lo so, è la prima a cui assisto. Dice che quella prima non era così affascinante, e quelle che verranno dopo non raggiungeranno lo stesso livello di coinvolgimento: non mi è difficile crederci.

La processione avanza: destro, sinistro, destro, sinistro... Il piano suona i suoi rintocchi pesanti, le note sono i passi dei processanti, la nera marea sfila sotto i miei occhi e si defila all'orizzonte.
...destro, sinistro, destro, sinistro...

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Riassunto del Bot

La recensione descrive l'album 'The Black Heart Procession - 2' come una processione musicale carica di emozioni malinconiche e tasse di strumentazioni suggestive. L'autore usa un linguaggio poetico e metaforico per evocare immagini di una marcia lenta e dolorosa, riflettendo su temi di abbandono e cuore spezzato. L'atmosfera musicale ricorda i Joy Division ma mantiene un'identità unica e coinvolgente. L'album conquista per il suo ritmo ipnotico e il pathos espressivo.

Tracce video

01   The Waiter No. 2 (03:58)

02   Blue Tears (04:54)

03   A Light So Dim (07:53)

04   Your Church Is Red (04:13)

05   When We Reach the Hill (03:43)

06   Outside the Glass (02:41)

07   Gently Off the Edge (05:52)

08   It's a Crime I Never Told You About the Diamonds in Your Eyes (03:29)

09   My Heart Might Stop (03:52)

10   Beneath the Ground (03:14)

11   The Waiter No. 3 (07:22)

The Black Heart Procession

The Black Heart Procession è una band indie statunitense di San Diego, fondata da Pall Jenkins e Tobias Nathaniel (già con Three Mile Pilot). Nota per ballate lente e cupe, spesso pianistiche e dal sapore cinematografico/noir, ha pubblicato gli album numerati (One, 2, Three) e poi Amore del Tropico, The Spell e Six.
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  Jam

 Il loro sound oppressivo, a tratti ripetitivo fino a diventare ipnotico, è come un improvvisa nuvola nera in grado di oscurare il sole.

 Sempre splendida la voce di Pall Jenkins, cantante del gruppo, cupa, malinconica, sofferta.