Copertina di The Clash Cut The Crap
currahee72

• Voto:

Per amanti del punk rock, fan dei clash, appassionati di musica anni '80, critici musicali, collezionisti di dischi
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LA RECENSIONE

Dispiace molto essere costretti a criticare negativamente un gruppo seminale come i Clash ma questo è un disco imbarazzante da evitare assolutamente. Rimane ancora avvolto dal mistero il motivo per cui un artista coerente e idealista come il grande Joe Strummer sia rimasto coinvolto in un progetto così assurdo e disastroso.

Ora sappiamo che l'artefice principale di questa tragedia musicale fu il manager arrivista Bernie Rhodes che, in pieno delirio di onnipotenza, completò le composizioni, diede i tocchi finali alle incisioni e decise quale materiale pubblicare. Peccato che un disco così povero sia attribuito al glorioso nome dei Clash, gruppo che avrebbe dovuto cessare di esistere dopo l'estromissione di Mick Jones, sostituito in questa nuova versione del gruppo da un paio di giovani ed inesperti marcenari della chitarra. Qui purtroppo dei Clash del fulminante esordio, di "London Calling" o di "Sandinista!" non vi è assolutamente traccia. Per chi li ha amati la loro vicenda artistica termina con l'album "Combat Rock".

La musica contenuta in "Cut The Crap" è un terribile impasto di elettronica, sintetizzatori, tastiere anni Ottanta, riff duri e ridicoli cori da stadio. "Are You Red ..Y", "Life Is Wild" e l'iniziale "Dictator" sono una serie di Synth-rock datati e disturbati. "Dirty Punk" cerca invano di recuperare lo spirito perduto del 1977 ma risulta datata e retorica, "Play To Win" è solo fastidioso rumore e "Three Card Trick" è buona per le discoteche. La politicizzata "This Is England", all'epoca giudicata magnanimamente un discreto brano, fallisce miseramente a causa del suo pesante arrangiamento mentre l'indulgente "We Are The Clash" presenta cori degni di una squadra di calcio. Inutile comunque citare i singoli brani perchè tra i solchi del disco si salva veramente poco. Quando nel 1985 "Cut The Crap" uscì, provocò un senso di fastidioso imbarazzo tra i critici che, vista la grande stima di cui godevano i Clash, cercarono di non stroncarlo completamente.

Fortunatamente l'album venne subito rinnegato da Joe Strummer che incolpò Bernie Rhodes di tale disastro, chiudendo così e per sempre la grande avventura dei Clash. Un'avventura indimenticabile e rivoluzionaria che avrebbe meritato un epilogo migliore.

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Riassunto del Bot

Cut The Crap è un album deludente e imbarazzante dei Clash. La produzione dominata dal manager Bernie Rhodes e un uso eccessivo di elettronica hanno compromesso la qualità. La band perde lo spirito originario del punk e stravolge il proprio sound. L'opera viene rinnegata persino da Joe Strummer e segna la fine di un'epoca per i Clash.

Tracce testi video

03   We Are the Clash (03:04)

04   Are You Red..y (03:02)

05   Cool Under Heat (03:24)

06   Movers and Shakers (03:03)

Leggi il testo

08   Three Card Trick (03:11)

The Clash

The Clash sono stati un gruppo musicale punk rock britannico formato a Londra nel 1976. Considerati tra i massimi esponenti della prima ondata punk, sono noti per aver rivoluzionato il genere integrando elementi reggae, ska, funk e rockabilly, e per l'impegno sociale e politico dei loro testi.
35 Recensioni

Altre recensioni

Di  claudio carpentieri

 “E' incredibile. Mentre io mi stavo riposando, lui (Bernie Rhodes) aveva terminato l'album, gli aveva dato un titolo e lo aveva fatto uscire nei negozi.”

 “Anche le favole più belle non abbiano sempre un lieto fine.”