Copertina di The Coral Magic And Medicine
gluca1985

• Voto:

Per amanti della musica psichedelica, fan del rock inglese anni '60 e '70, ascoltatori di musica alternativa e vintage
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Magia e medicina, sacro e profano, un universo in bilico tra un passato mai del tutto dimenticato e un futuro a tratti nebbioso.

Forse è questo il messaggio che i Coral ci vogliono trasmettere attraverso questa seconda fatica. Il gruppo di Hoylake ci offre un disco maturo ma incosciente, risoluto e soave allo stesso tempo, un lavoro fondato su un precario ma vittorioso equilibrio tra ciò che fu e ciò che potrebbe essere.

La canzone che fa da apripista a tutto ciò è "In the Forest" chiaro omaggio a ciò che fu. Un organo solenne e una soffice chitarra slide ci trasportano in una foresta decadente, dove non sarebbe improbabile incontrare i Doors persi nei loro strange days. L'altra faccia della medaglia è ben spiegata da "Talkin' Gypsy Market Blues" un insopprimibile blues vecchia maniera, suonato però da ventenni bianchi e inglesi. In mezzo a questi due estremi si trovano diverse e interessanti sfumature, come il pop elegante e vellutato di "Secret Kiss" o le colorazioni jazzate di "Milkwood Blues", che ci ricorda i tentativi di esplorazione di questo genere fatti dai Byrds una quarantina di anni prima, per approdare infine alle atmosfere country-mex di "Don't Think You're The First".

"Magic and Medicine" è un album in cui le scelte timbriche sono essenziali ma azzeccate, gli arrangiamenti ben studiati e mai superflui, e con un sound impregnato di psichedelia anni sessanta che i Coral rielaborano con sfrontatezza e con quel tocco di "sgangheratezza" tipicamente inglese. In mezzo a questo calderone magico-scentifico non manca neanche la pennellata geniale, "Eskimo Lament". Una ballad, puntellata da poche note di pianoforte, che si trasforma improvvisamente in una marcietta post sbornia da saloon. Alla fine di tutto non ci resta che confermare che i Coral sono riusciti a trovare un'affascinante punto di equilibrio, tra ciò che fu e ciò che potrebbe essere.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il secondo album dei The Coral, Magic and Medicine, è un viaggio tra passato e futuro attraverso sonorità psichedeliche anni '60, blues e country-mex. Il disco si distingue per arrangiamenti azzeccati e un equilibrio affascinante tra tradizione e modernità, mostrando maturità e originalità. Tra brani memorabili come "In the Forest" ed "Eskimo Lament", i Coral si confermano una band capace di rielaborare influenze vintage con freschezza e un tocco inglese distintivo.

Tracce testi video

01   In the Forest (02:39)

02   Don't Think You're the First (04:03)

Leggi il testo

04   Talkin' Gypsy Market Blues (03:07)

Leggi il testo

06   Milkwood Blues (03:54)

08   Eskimo Lament (02:30)

12   Confessions of A.D.D.D (06:20)

The Coral

The Coral sono una band inglese formatasi a Hoylake (Merseyside) nel 1996. Mischiano indie rock e psichedelia con forti richiami sixties, alternando slanci pop e derive più cupe. Tra gli album di riferimento: l’esordio The Coral, Magic & Medicine e Butterfly House.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  giov

 La canzone che apre il disco, intitolata 'In The Forest' è sicuramente uno dei brani migliori scritti finora dalla band.

 I ragazzi stanno crescendo bene dal punto di vista musicale, se continuano di questo passo tra un po', saranno i Coldplay ad aprire i loro concerti e non viceversa.


Di  Socrates

 I talentuosi ventenni inglesi sanno far coesistere l’ispirazione e la razionalità.

 La medicina dei Coral rappresenta di certo un ottimo ricostituente per la musica pop.