Correva il 1989. Zio Robert e company avevano prodotto da due anni un disco vagamente funk quale era Kiss Me Kiss Me Kiss Me, un disco gioioso e anomalo per lui.
Infatti rieccolo sceso nel baratro con questo capolavoro. A tutt'oggi (insieme a Faith e Pornography) il miglior album dark mai uscito nella storia della musica. Un album di liriche decadenti, soffuse, un suono diverso dalla "cattiveria rassegnata" di Pornography. Degne di nota sono la famosissima (con un video irripetibile) Lullaby ma anche gli episodi meno scontati e pubblicizzati come Untitled (disperatamente spinto negli occhi del fantasma, ancora... disperatamente combattendo la diabolica futilità... e ora il tempo è andato, un altro tempo incompiuto...).
La creatività di Robert Smith raggiunge qui il suo apice, è stato l'ultimo capolavoro dei Cure. Dopo, solo episodi interessanti (Wish, Bloodflowers), ma noi eravamo abituati a ben altro, vero??
Disintegration ragazzi NON E'UN SEMPLICE ALBUM MA LA COLONNA SONORA DI UN'EPOCA E DI UN'INTERA GENERAZIONE.
Sto parlando di sensazioni e non di rock, elettro - pop, new wave, dark, white e bla bla bla ma semplicemente di SENSAZIONI, di EMOZIONI che solo questo album da circa 8 anni riesce a darmi ad ogni ascolto.
Robert Smith canta "It's just the way I smile, you said..." Silenzio.
Lui si china, le sfiora il dorso della mano con la guancia, la solletica con i peli corti della barba.
Robert Smith dietro il rossetto e il mascara che hanno trasformato la sua faccia in icona pop, nasconde un cuore grande così.
"Disintegration" mette tutti d’accordo, consegnando alla storia del pop uno dei dischi più struggenti e intensi degli ultimi vent’anni.
Disintegration è come il potere terapeutico psicologico, più lo ascolti e più tira fuori il peggio o, sotto un certo aspetto, il meglio di noi.
Robert sei sempre nel cuore di chi ti ama, sei una perla di grande rarità e valore personale.
"Disintegration raccoglie i cocci plumbei lasciati per terra sette anni prima da Pornography e assembla un nuovo grande (forse il più grande) capitolo della storia dei Cure."
"Un album dal suono compatto e coerente, affascinante, triste e freddo come la notte, ed emozionante come solo il capolavoro dei Cure può essere."