Come fareste voi se doveste descrivere l'album più bello ed emozionante che abbiate mai ascoltato?
Guardate che non è facile, giuro. Ascolto musica dall'età di 11 anni (quindi da circa 18 anni), l'ascolto praticamente sempre: mentre dormo, la mattina per svegliarmi, in macchina mentre vado al lavoro, a lavoro, a casa mentre ceno o faccio la doccia. Sempre. Sono malato (come voi d'altronde se siete qui a leggere la recensione di uno che tutto è tranne che un recensore.)
Torno al dunque. Ho ascoltato per la prima volta Disintegration circa 8 anni fa e vi giuro che non ne posso più fare a meno. Certo ci sono anche altri album che porto con me da tanto tempo e da cui non potrei mai separarmi, anche di artisti a me preferiti rispetto ai The Cure, ma Disintegration ragazzi NON E'UN SEMPLICE ALBUM MA LA COLONNA SONORA DI UN'EPOCA E DI UN'INTERA GENERAZIONE.
A raggiungere questo obiettivo onnipotente (passatemi il termine) sono stati anche altri (vedi Pink Floyd), ma secondo le mie grandi orecchie (hanno un diametro al di sopra della media) Disintegration è qualcosa di unico.
Sto parlando di sensazioni (forti come direbbe il Blasco) e non di rock, elettro - pop, new wave, dark, white e bla bla bla ma semplicemente di SENSAZIONI, di EMOZIONI che solo questo album da circa 8 anni riesce a darmi ad ogni ascolto. Canzoni come "Homesick" (malinconica e triste come nessun'altra canzone mai scritta prima, che ti fa vibrare e vibrare ad ogni nota), "Fascination Street" (incalzante, un'esplosione continua di gioia e rabbia), l'ononima "Disintegration" (con la chitarra in loop per 7 minuti ma che vorresti non finisse mai) fanno di quest'album LA COLONNA SONORA DELLA MIA VITA.
grazie Robert
A tutt’oggi (insieme a Faith e Pornography) il miglior album dark mai uscito nella storia della musica.
La creatività di Robert Smith raggiunge qui il suo apice, è stato l’ultimo capolavoro dei Cure.
Robert Smith canta "It's just the way I smile, you said..." Silenzio.
Lui si china, le sfiora il dorso della mano con la guancia, la solletica con i peli corti della barba.
Robert Smith dietro il rossetto e il mascara che hanno trasformato la sua faccia in icona pop, nasconde un cuore grande così.
"Disintegration" mette tutti d’accordo, consegnando alla storia del pop uno dei dischi più struggenti e intensi degli ultimi vent’anni.
Disintegration è come il potere terapeutico psicologico, più lo ascolti e più tira fuori il peggio o, sotto un certo aspetto, il meglio di noi.
Robert sei sempre nel cuore di chi ti ama, sei una perla di grande rarità e valore personale.
"Disintegration raccoglie i cocci plumbei lasciati per terra sette anni prima da Pornography e assembla un nuovo grande (forse il più grande) capitolo della storia dei Cure."
"Un album dal suono compatto e coerente, affascinante, triste e freddo come la notte, ed emozionante come solo il capolavoro dei Cure può essere."