Credo che sia impossibile non definire Devin Townsend, ex collega dello zio Steve Vai, un genio. Eppure ogni volta Heavy Devy ti riesce a stupire, a strabiliarti, con ogni album che fa, con o senza gli Strapping Young Lad, apparentemente la sua priorità (a proposito: il loro nuovo album, a detta di Gene Hoglan, dovrebbe uscire quest'estate!).
E Devin ha fatto centro pure con il recente "Sycnhestra": in questo nuovo disco riesce ancora una volta a mescolare bene un po' di progressive metal con suoni duri e pesanti, come può testimoniare "The Baby Song". In "Let It Roll" è presente un ottimo intreccio voce-chitarra, mentre la successiva "Hypergeek" può ricordare la velocità e la opacità di "Physicist". Da sentire "Triumph", soprattutto per la presenza dell'ex collega di Heavy Devy, Steve Vai, il quale ci regala uno dei suoi soliti favolosi assoli. Interessante il duo di canzoni "Vampolka"/"Vampira", dove la sperimentazione prende piede in modo più marcato, gettando l'ascoltatore in quel delirio cosmico made in Devin Townsend. Stessa cosa per "Gaia", "Notes from Africa" e "Pixillate". Buona la strumentale "Mental Tan", mentre "Judgement" rievoca lo stile dell'altro capolavoro "Terria". "A Simple Lullaby" è il brano che racchiude in sé tutta le varietà presenti nelle altre tracce; un caos di sette minuti circa, di preghiere e di fuochi d'artificio, che termina con "Sunset", due splendidi minuti dove si alternano un mormorio di cori e richiami di tastiere e chitarre. Presente anche una ghost track, "Sunshine and Happiness", piazzata strategicamente alla fine che farà sorridere o farà scuotere la testa, per una postilla che negli album di Townsend da qualche anno a questa parte non manca mai.
Denso, massiccio, emotivo, poetico e comunque fruibile. Un disco da avere. Un cd che è la somma di dieci anni di capolavori di un artista che, a mio modo di vedere, darà ancora molto a noi fan. Poco, ma sicuro.
Synchestra è un disco fantastico; è stato amore a primo ascolto.
Devin Townsend ha dimostrato di essere davvero un musicista completo, che non ha paura di andare oltre il suo solito genere musicale.