Copertina di The Flower Kings The Sum Of No Evil
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Per appassionati di progressive rock, fan di roine stolt e dei flower kings, ascoltatori di musica vintage e suite musicali lunghe
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LA RECENSIONE

Ecco ritornare sul mercato discografico Roine Stolt, uno dei chitarristi più prolifici del progressive, che solo con i Flower Kings ha composto 11 album in 15 anni, senza contare i suoi numerosi side-project, tra cui i Kaipa.

Il disco in questione, che doveva chiamarsi originariamente "Love", si presenta molto bene: un artwork molto flower power, un booklet abbastanza curato e una produzione vintage.

Ora, che cosa c'è che non va?

Personalmente non capisco il progressive. Perchè fanno suite così lunghe? Prendiamo per esempio "Love Is The Only Answer". Sarebbe stata una canzone eccezzionale, se si riduceva a 10 minuti: per l' esattezza dal nono al diciannovesimo minuto. Il problema è che la canzone dura 24 minuti e 28 secondi: troppo lunga.

Ma è sbagliato bocciare una canzone per la sua lunghezza: infatti le migliori dell'album sono "One More Time" e "Life In Motion", che, nonostante durino rispettivamente tredici e dodici minuti, rispecchiano il concetto del Sum Of No Evil: canzoni "calde", pacifiche e dannatamente vintage.

Da promozione anche la strumentale "Flight 999 Brimstone Air", composta dal tastierista Tomas Bodin. Purtroppo le rimanenti non mi sono piaciute allo stesso modo, in particolare "Trading My Soul", che poco si addice ad un album così flower power.

Ovviamente la prestazione dei musicisti è stata magistrale, come il progressive comanda.

Per concludere, l'album è sconsigliato a chi si annoia dopo 3 minuti: la canzone più breve è di 5 minuti e il resto si aggira attorno ai 12-13 minuti.

Ai neofiti consiglio di puntare agli originali per avvicinarsi al genere.

Infine gli amanti del progressive avranno di che gioire, anche se è la fotocopia di un qualsiasi album  degli Yes.

Best songs: One More Time, Life In Motion

Skip song: Trading My Soul

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album "The Sum Of No Evil" dei Flower Kings, evidenziandone la produzione vintage e lunghe suite tipiche del progressive rock. L'autore apprezza brani come "One More Time" e "Life In Motion" ma critica la durata eccessiva di alcune tracce. Consigliato agli appassionati del genere, meno ai neofiti.

Tracce

01   The River (05:43)

02   Turn the Stone (05:07)

03   Regal Divers (demo) (06:01)

The Flower Kings

The Flower Kings sono una band svedese di progressive rock guidata dal chitarrista/cantante Roine Stolt, nata a metà anni ’90 e nota per il sound sinfonico di matrice ’70s, suite estese e frequenti album doppi. Dopo un periodo di pausa, sono tornati con Banks of Eden (2012) e hanno proseguito con Desolation Rose, Waiting for Miracles, Islands, By Royal Decree e Look At You Now.
10 Recensioni

Altre recensioni

Di  TheJargonKing

 Un gruppo con tanta capacità non riesce a mettere a segno un lavoro personale.

 Più Yes che mai, addirittura nel secondo brano una pazzesca riproposizione della parte centrale della favolosa 'The Gates Of Delirium'.