Copertina di The Hellacopters Move Right Out of Here
De...Marga...

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Per appassionati di rock classico, garage rock, punk e cultori della scena musicale anni '90.
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LA RECENSIONE

In questa fredda giornata novembrina, che si è aperta con le tragicomiche notizie dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, ho pensato agli svedesi Hellacopters ed ad un loro singolo uscito nel 1999 come corollario al terzo disco "Grande Rock".

Per i pochissimi che non fossero a conoscenza della loro storia musicale faccio un breve riassunto: nati a metà degli anni novanta dalla fulgida mente di Nicke Andersson, in rotta di collisione e fuoriuscito dagli Entombed (Death Metal con i famosi controattributi), optano per suonare un Hard-Rock-Garage con spiccata attitudine Punk. Siamo dalle parti dell'incendiario Detroit Sound con un preciso modello al quale ispirarsi e prendere spunto: i Sonic's Rendezvous Band di un certo Fred Sonic Smith...E qui chiedo al "compagno di merende" Pinhead di unirsi a me (non in quel senso giusto sottolinearlo) per un sacrosanto minuto di raccoglimento.

"Move Right Out Of Here" si presenta benissimo già dalla copertina: il riferimento alla situazione in Ammmerica è a questo punto del tutto lecita. Ma lasciamo da parte il gossip a stelle e strisce e pensiamo a questa ennesima prova di forza della band.

Auspicare un cambio di rotta musicale da parte degli Hellacopters sarebbe una cosa senza alcun senso; hanno raggiunto a questo punto della loro quindicinale carriera uno stile ed una capacità scrittoria molto personale e di facile riconoscibilità, anche se non si sono inventati nulla. Di certo rispetto ai furenti esordi si nota una minore carica Punk ed un suono molto più ordinato e classicamente Rock. Ma non sono diventati delle mezze cartucce ed i quattro brani di questo breve episodio musicale ci ricordano, che quando vogliono tirare mazzate sui denti, non sono secondi a nessuno.

I due minuti della title track ci conducono in quel viscerale sound che ricorda gli MC5; unite al tutto l'inconfondibile marchio di fabbrica Glam dei quattro ragazzacci terribili e verrete da subito tramortiti da un brano che sale di intensità fino ad un finale adrenalinico. Le successive "Heart Of The Matter" e "Makes It Alright" rappresentano il riuscito tentativo di mettere da parte la furia incontrollata dei primi dischi; due canzoni di puro Rock'n'Roll, con quel suono di tastiere che sa molto di anni sessanta.

E già tempo di chiudere ed allora ci pensa una canzone live, ripresa da uno dei loro infiamma(n)ti concerti: il bastardissimo Hard-Garage di "The Devil Stole The Beat From The Lord" che non sarà ricordato per le qualità tecniche del gruppo, ma che devasta a dovere il pubblico presente quella sera al concerto. Ed ogni volta che ascolto un'esibizione dal vivo degli Hellacopters sale sempre di più la rabbia per non essere mai riuscito a vederli dal vivo...CITY SLANG...

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il singolo del 1999 degli Hellacopters, 'Move Right Out of Here', come un esempio di rock energico e autentico. Pur avendo evoluto il loro sound dalla furia punk iniziale a un rock più ordinato e classicamente strutturato, la band mantiene una forte carica musicale riconoscibile. Le tracce si distinguono per intensità e capacità di coinvolgimento, culminando in una potente esibizione live. L'autore esprime anche il dispiacere di non averli mai visti dal vivo.

Tracce

01   Move Right Out Of Here (00:00)

02   Heart Of The Matter (00:00)

03   Makes It Alright (00:00)

04   The Devil Stole The Beat From The Lord (Live) (00:00)

05   Alright Already Now (Live) (00:00)

The Hellacopters

The Hellacopters sono una band svedese fondata a Stoccolma nel 1994 da Nicke Andersson (già batterista degli Entombed), insieme a Dregen, Kenny Håkansson e Robert Eriksson. Hanno forgiato un suono che unisce garage rock, punk e hard rock, diventando riferimento del revival scandinavo anni ’90. Dopo lo stop nel 2008 sono tornati dal 2016, pubblicando Eyes Of Oblivion nel 2022.
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