Mi è venuta l'idea per questa recensione durante l'ascolto di "I'll be There" degli allora Jackson5 scoprendo come con tanta semplicità la musica può trasmettere le emozioni.
C'è da dire che più o meno tutte le canzoni del gruppo Jacko riescono in questo raro e difficile intento. Non succede in questo album nel quale il gruppo capitanato da Michael, rinominato "The Jacksons" dopo il passaggio dalla Motown alla Epic Records per problemi di copyright, si abbandona a suoni pesanti, crea canzoni senza carisma che inducono l'ascoltatore a cambiare inesorabilmente traccia. Le uniche salvabili sono "Torture", "One More Chance" sicuramente la canzone più famosa e coinvolgente dell'album: "State of Shock", una traccia dove Michael duetta con un accettabile Mick Jagger dietro assoli di chitarra elettrica.
Tirando le fila tocca ancora a MJ salvare i suoi fratelli dal dimenticatoio che raggiungeranno man mano che il tempo passa causa anche il fatto che ormai il loro ex leader si affermava sempre più con successi del calibro di 'Thriller' o 'Bad'. Per comprare l'album dovete essere fan o perlomeno simpatizzanti di Michael&Co.
Chissà cosa sarebbe successo se il membro più dotato fosse stato Tito, Jackie, Marlon o Jermaine...