Copertina di The Libertines Up The Bracket
rocknrollsuicide

• Voto:

Per amanti del rock, fan di nuova musica alternativa, ascoltatori in cerca di autenticità e spirito ribelle
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LA RECENSIONE

OK, eccoci di fronte alla prossima grande cosa come direbbero gli albionici: giovani, look sporco e per di più raccomandati da Mick Jones (e non sto a spiegare chi è perché lo sapete, vero?).

Quindi? La solita bandicciola di giovinetti montati e spocchiosi che ha azzeccato l'album giusto grazie alla "premurosa" guida di manager e produttori?
Forse no, anzi decisamente no.

'Sta gente non saprà chi era Iggy o gli Mc5, forse non si ascoltano nemmeno i Clash, ma cazzo se suonano. Ascoltatevi Vertigo, Death On The Stairs e Horror Show, fulminante trittico iniziale, e avrete un'idea di che cos'è il rock'n'roll e di cosa sono i Libertines.

Certo niente suoni cool, niente collaborazioni con i fighetti ingellati che suoniamo ma col volume basso e non si beve né fuma durante i concerti. Scordatevi i vari Sum 41 et similia, quindi.

Tutte le tracce vanno come il vento (scusate se non uso termini tecnici), sono ispirate e... SPACCANO, quindi largo ragazzi arrivano i Boys in the Band!

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Riassunto del Bot

La recensione elogia l'energia grezza e autentica dei Libertines in Up The Bracket, sottolineando la loro spontaneità e il rifiuto del mainstream. L'autore apprezza la produzione e la spinta rivoluzionaria della band, invitando ad ascoltare i brani d'apertura che rappresentano al meglio il loro stile.

Tracce testi video

The Libertines

Band indie rock inglese formata a Londra da Pete Doherty e Carl Barât, completata da John Hassall e Gary Powell. Esordiscono nel 2002 con Up the Bracket (prod. Mick Jones), seguono The Libertines (2004) e, dopo anni turbolenti e una reunion, Anthems For Doomed Youth (2015).
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  tomic

 Pete Doherty sta gettando via un grosso dono.

 'Up The Bracket' è un piccolo capolavoro che ha infiammato molti ragazzi oltre la Manica.


Di  rockanto

 Amo Pete Doherty quando stava per venire alle mani con Carl Barat; quando se ne è andato dai Libertines per fondare i Babyshambles.

 Ascolto "Up The Bracket" almeno una volta al giorno, col fegato che si rode chiedendosi perché questa band eccezionale non sia riuscita ad affermarsi in maniera notevole all'estero.


Di  Mago di OZ

 Dimenticate per un attimo le sfortunate vicissitudini dei componenti della band, cercate di ascoltare questo disco come si dovrebbe, cioè come un'opera d'arte quale sicuramente è.

 Come le migliori droghe va assunta senza preconcetti e senza paure. Sono anni che la assumo tutti i giorni e devo dire che riesco ancora a stare sulle mie gambe.


Di  ilgabos

 Il sound dei Libertines è molto diretto, con un'immediatezza di ascolto ed efficacia comunicativa in perfetto stile rock’n’roll.

 Un album d’esordio che li consacra come la nuova “next big thing” inglese.