Copertina di The Mantra Above The Spotless Melt Moon Defeated Songs
davide91

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Per appassionati di musica alternativa, prog e post-rock, amanti delle voci femminili intense e chi cerca atmosfere sofisticate e riflessive
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LA RECENSIONE

Se avete voglia di sfogarvi tenendo comunque a bada la vostra anima, magari distesi sul letto con cuffie ed occhi chiusi, avete trovato il giusto mezzo per farlo. Tra riferimenti alla musica d’oltremanica più ambita, intime riflessioni, ingegno prog, spruzzate post-rock e un acceso gusto per l’eleganza, i Mantra Above The Spootless Melt Moon pubblicano “Defeated Songs”, il loro primo lavoro su lunga distanza, che va a seguire l’Ep “Rooms”.

Solo ora l’album riesce ad arrivare nella loro e nostra Italia dai begli occhietti chiusi, dove probabilmente nessuno si era accorto di loro; infatti i napoletani riescono ad esprimersi al “grande” pubblico solo grazie all’etichetta londinese RareNoiseRecords (oltretutto la critica inglese si è espressa nei loro confronti in termini d’elogio).

Sin dall’inizio dell’opera, con “Golden Mermaids”, si intuisce il piglio prog dei Nostri, scovandolo soprattutto nella vena post-rock. Già con “Septembers” si fa avanti l’atmosfera sognante e rarefatta da un lato, tesa e sfrenata dall’altro. Subito saltano in mente importanti rimandi ai Blonde Redhead più sofisticati, agli ultimi Giardini di Mirò e a certi Radiohead. Bellissime le affascinanti liriche della cantante, che in “Mangrove” danno il massimo (spesso ricordano la vicina di casa Meg). Gli arpeggi di chitarra e il finire esplosivo della title track aprono le porte a “Blanca”, bellissima con i suoi paesaggi quasi dark, i suoi cambi di direzione e le chitarre che nel finale vengono accompagnate perfettamente dai fiati, i quali diventano protagonisti nell’eleganza quasi jazzata della successiva “Clouds”, per certi versi simile alla più rilassante “Rooms” e al pezzo che cala il sipario:”Lines Of Fire Bless The Mountain”, dove ancora una volta è tutto nelle mani della suadente voce di Adriana Salomone; stessa cosa avviene nella tempesta di “Inner Season”. In parte differente dalle altre è “Mare (Not Land)” dalla superficie distorta e prettamente rock.

Dopo questo sommario, forse prolisso ma doveroso, in quanto in “Defeated Songs” ogni brano ha un suo dire, non mi resta che concludere lodando i Mantra Atsmm, perché meritano, in quanto creatori di una musica spontanea, intensa e quanto mai disinvolta.

Voto:7/10

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Riassunto del Bot

L'album 'Defeated Songs' dei napoletani Mantra Above The Spotless Melt Moon unisce prog e post-rock con atmosfere eleganti e liriche intense. Pubblicato dall'etichetta londinese RareNoiseRecords, propone brani complessi e sognanti, paragonabili a Blonde Redhead e Radiohead. La voce di Adriana Salomone incanta in una performance ricca di sentimento. Un debutto apprezzabile, fresco e ricercato, che merita attenzione.

Tracce

01   Golden Mermaids (00:00)

02   Lines Of Fire Bless The Mount Ain (00:00)

03   Septembers (00:00)

04   Mangrove (00:00)

05   Defeated Songs (00:00)

06   Blanca (00:00)

07   Clouds (00:00)

08   Mare (Not Land) (00:00)

09   Rooms (00:00)

10   The Inner Season (00:00)

The Mantra Above The Spotless Melt Moon

Band descritta nella recensione come napoletana, autrice dell'album Defeated Songs (primo lavoro su lunga distanza) e preceduta dall'EP Rooms. Viene evidenziata la voce di Adriana Salomone e influenze prog e post-rock.
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