Copertina di Offspring Smash
let there be rock

• Voto:

Per appassionati di punk rock, fan degli anni ’90, ascoltatori di musica alternativa e rock californiano
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LA RECENSIONE

Gli anni novanta, musicalmente parlando, non sono stati avari di ottimi dischi. Tra gli ottimi dischi dell'epoca ci entra sicuramente "Smash", capolavoro degli Offspring. Questo disco, insieme a "Dookie" dei Green Day, ha segnato il ritorno del punk rock sulla scena musicale.

Si parte con "Time To Relax" dove una calda voce ci consiglia di rilassarci, anche se, ascoltando le tracce del disco tutto si fa tranne che restare seduti. È il turno di "Nitro": energetica, scoppiettante, veloce, il pogo ha inizio!! Live like there's no a tomorrow, il messaggio è chiaro. Qualche nota di basso ci introduce "Bad Habit" a cui segue la chitarra di Noodles e la voce isterica di Dexter Holland, pochi secondi e la canzone esplode sulle urla del cantante e sulle schitarrate di Noodles: il binomio voce-chitarra negli Offspring funziona alla grande! Un intro di batteria seguito da qualche giro di basso ci porta dritti dritti verso "Gotta Get Away", uno dei singoli dell'album, non velocissima ma molto efficace. Uno dei brani più tosti del disco è senz'altro "Genocide" dove la chitarra sfodera un riffettino che ti entra in testa e da lì non esce più, tutta la band qui dimostra di essere al massimo della forma, brano spettacolare!! "Something To Believe In" è molto carina col suo ritornello ripetuto sino alla noia ma non è niente di spettacolare. La parola spettacolare si addice invece alla coppia "Come Out & Play" e "Self Esteem" ovvero due capolavori del gruppo californiano. La traccia numero sette (straclonatissima in futuro dallo stesso gruppo) ha un riff orientale molto efficace, è sorretta da una coppia di chitarre e ha un ritornello da gridare a squarciagola. . . inutile negarlo, la voce di Dexter è qualcosa di esplosivo. "Self Esteem" ha un intro a cappella che risulta molto originale, la canzone parla di una ragazza che prende per i fondelli il cantante. . . anche qui il ritornello è gridato al massimo e, anche se la canzone non è velocissima è molto apprezzata dai fan in sede live. "It'll Be A Long Time" è molto veloce e qui la batteria pesta alla grande, neanche il tempo di riprendersi che subito arriva un altro pezzo molto veloce ovvero "Killboy Powerhead". Dopo tutta questa energia arriva un pezzo inusuale per la band ovvero "What Happened To You?" che se non è un pezzo ska poco ci manca, un brano per tirare un po' il fiato in vista degli ultimi pezzi ovvero la velocissima (un minuto e venti di durata) "So Alone" cui segue "Not The One" che ha un riff introduttivo molto bello, anche qui il pezzo non è velocissimo ma si lascia ascoltare. Per chiudere in bellezza arriva "Smash" ovvero un brano davvero ben fatto: le schitarrate si fanno sentire e fanno muovere l'ascoltatore, il brano è condito da uno splendido riff nel chorus. La voce iniziale ci dice che il tutto sta per concludersi ma c'è ancora tempo per un pezzo strumentale sulla base di "Genocide".

Per chi non è ancora stanco c'è anche una ghost track, basta aspettare un paio di minuti e ci viene presentato un altro pezzo strumentale questa volta sulla base di "Come Out & Play", sulle note orientaleggianti della chitarra di Noodles si chiude questo bel disco, forse l'ultimo disco degno degli Offspring dato che i successivi sono solo delle scopiazzature di questo splendido Smash. Da avere per chi ama il genere.

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Riassunto del Bot

Smash degli Offspring si conferma un capolavoro del punk rock anni Novanta, con tracce energiche e riff memorabili. La recensione evidenzia l'eccellente lavoro vocale di Dexter Holland e le chitarre di Noodles, sottolineando come l'album abbia segnato il ritorno del punk sulla scena musicale. Brani come "Come Out & Play" e "Self Esteem" sono considerati pezzi iconici del disco. L'album è consigliato a chi ama il genere e rappresenta il loro miglior lavoro.

Tracce testi video

02   Nitro (Youth Energy) (02:26)

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03   Bad Habit (03:43)

06   Something to Believe In (03:17)

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07   Come Out and Play (03:17)

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09   It'll Be a Long Time (02:43)

10   Killboy Powerhead (02:02)

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11   What Happened to You? (02:12)

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13   Not the One (02:55)

14   Smash / Come Out and Play (reprise) (10:39)

The Offspring

The Offspring sono una band statunitense nata in California e attiva dagli anni ’80, associata al punk rock californiano e allo skate punk. Il loro album “Smash” è spesso citato come punto di svolta e come record di vendite per una pubblicazione di etichetta indipendente nelle recensioni riportate.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  El Kor

 "Smash rappresenta una traccia obbligata del Punk americano degli anni '90, da sentire assolutamente, che il genere piaccia o meno."

 "Seppur la poca sostanza commerciale presentata, viene venduto più di 11 milioni di volte in tutto il mondo, infrangendo il record di vendite da parte di un'etichetta indipendente."


Di  Kiodo

 "Finché il mondo va così è sempre un giorno buono per ascoltare il punk-rock, ed è sempre un giorno buono per ascoltare 'Smash'."

 "Con 'Self Esteem' i The Offspring ufficializzano il commiato del grunge dalle charts internazionali."


Di  Trofeo

 «Smash è un lavoro che attraversa i decenni raccogliendo continui consensi.»

 «Il singolo che contribuirà al successo travolgente di Smash è ‘Come Out And Play’, un'icona punk hard to forget.»