Copertina di The Prodigy Invaders Must Die
sound system

• Voto:

Per amanti della musica elettronica, fan del big beat e della cultura rave, giovani appassionati di dance e clubbing
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LA RECENSIONE

OK, so bene che sono già state pubblicate altre 2 derecensioni sull'album in questione, ma ho voluto in ogni caso omaggiare i The Prodigy: grazie a loro sono entrato in contatto con la cultura rave e con l'elettronica in generale.

Bene, si può annunciare con certezza che i The Prodigy siano tornati alla grande dopo il flop "Always Outnumbered, Never Outgunned": lo si percepisce dall'omonima canzone. Big beat ossessivo, riff trascinante e poi la presentazione della band ("We're The Prodigy"), come se non fossero conosciuti. Certo, non è un una cosa inusuale per il ritorno di una band ( in fin dei conti, lo avevano fatto anche i Rage Against The Machine durante un concerto del 2007 per la reunion), però fa sempre effetto. Segue "Omen", la canzone più ballabile del disco insieme a "Colours": entrambe non sfigurerebbero in una discoteca.

Per quanto riguarda le altre canzoni, diciamolo subito: non ne ho trovato una brutta. Dall'inno rave di "Thunder" ai richiami a "No Good" di "Warrior's Dance", dalla rock oriented "Piranha" alla violenta "World's On Fire". Senza dimenticare "Take Me To The Hospital", il cui sound ricorda molto "Experience", e "Stand Up", molto happy, che fa uscire i The Prodigy in maniera trionfale dal party.

Grandi collaborazioni sono presenti su questo disco: la più importante è sicuramente Dave Grohl alla batteria su "Run With The Wolves" e "Stand Up". Inoltre la band sfoggia un nuovo logo, una copertina veramente bella e un libretto non molto grande, ma esaustivo.

E allora, perchè solo 4 stelle? Perchè i The Prodigy non hanno inventato nulla di nuovo, ma hanno solo  ripreso le idee dei primi due album

Però, parliamoci chiaro: NONOSTANTE NON SIA ORIGINALE, "INVADERS MUST DIE" SPACCA!!!!

Consigliato sopratutto per le feste con un sacco di gente e con molta voglia di scatenarsi.

Top Songs: "World's On Fire", "Invaders Must Die", "Colours"

Skip Songs: Nessuna

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Riassunto del Bot

Invaders Must Die segna un solido ritorno per The Prodigy dopo un album meno riuscito. L'album mescola big beat e sonorità rave, con hit forti e collaborazioni importanti come quella di Dave Grohl. Pur non innovando, il disco risulta energico e perfetto per le feste. Una produzione apprezzata sia per il sound che per la presentazione grafica.

Tracce testi video

01   Invaders Must Die (04:55)

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05   Take Me to the Hospital (03:40)

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06   Warrior’s Dance (05:13)

07   Run With the Wolves (04:25)

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08   Omen (reprise) (02:14)

09   World’s On Fire (04:50)

12   Black Smoke (03:26)

13   Fighter Beat (03:33)

The Prodigy

The Prodigy sono una delle band più influenti della musica elettronica inglese, celebri per aver mescolato rave, techno, big beat e sonorità rock in una miscela esplosiva che ha segnato gli anni ’90 e oltre.
35 Recensioni

Altre recensioni

Di  cacca

 Il prodigio è tornato per rompervi i timpani e farvi muovere quei fottuti culi per un bel periodo.

 Un disco decisamente godibile, forse non un capolavoro ma con i suoni che li hanno consacrati come imperatori dell’elettronica violenta.


Di  GATTINATOR

 Techno-violenza allo stato brado

 "La ricetta migliore è quella con i bassi a manetta e la capoccia sconnessa perché alla fine vi piacerà!"