Adore è sicuramente l'album piú ermetico, controverso e sottovalutato degli Smashing Pumpkins.
Dimenticate Siamese Dream e Mellon Collie se volete ascoltarlo senza rimanere spiazzati: le urla rabbiose e le chitarre assassine sono solo un lontano ricordo, dei vecchi SP rimane solo quel senso di perenne disperazione, loro marchio di fabbrica.
Tuttavia quella tristezza semi-infantile dei primi album lascia spazio a una tristezza piú adulta, terrena (Corgan viene da un periodo disastroso), il risultato è un elettro-pop notturno e misterioso molto affascinante che culmina in canzoni struggenti come For Martha, Blank Page o ancora l'irreale Crestfallen.
Le zucche dei tempi che furono si ricordano solo in Perfect e nella splendida Ava Adore (una sorta di matrimonio tra Prince e i Nine Inch Nails).
Piú di un fan della prima ora ha storto il naso ascoltando Adore, un lavoro che definire commerciale è quanto di piú errato si possa fare.
“Adore è un non-luogo, un raffinato crepuscolo elettronico profondo quanto un’abissale pozzanghera di addii.”
“Non ho mai voluto far del male a nessuno ma me ne hai fatto di male caro Billy, obliterandomi l’anima con questo disperato abbandono.”
"Adore è un disco sacro, da ascoltare davvero con devozione: isolatevi dal mondo, nel silenzio, mentre piove..."
"Billy ci stende una mano per fargli compagnia nelle tenebre, trasformando il lutto in un’esperienza catartica."
"Qui davvero si respira la maturità di Corgan, che decide di prendere il gruppo in mano guidato da una tristezza irrefrenabile."
"Lasciatevi andare in questo mare oscuro, affogate pure, piangete e sfogatevi... il cuore ricolmo di una tristezza che finalmente ha trovato una via di uscita."
"'Adore' è l'album di un preciso stato o momento della propria vita, quel momento che passi tra paranoie sulla vita, tra turbe mentali sul mondo e sulla conoscenza."
"Il sole lascia intravedere i suoi primi chiarori in questa lunga notte."