Copertina di The Vines Winning Days
ste84

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan dei beatles e del grunge, giovani ascoltatori in cerca di nuove sonorità rock
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LA RECENSIONE

Per una volta mi sento in dovere di ringraziare Mtv e vi spiego subito il perchè: ogni volta che carico questo cd la mia mente vola a quella interminabile notte insonne passata a fare zapping in tv tra improbabili lezioni di algebra (...), inguardabili televendite di quadri o di tappeti e tra qualche culo di qualche formosa ragazza che con voce suadente ti invita a farle una telefonata alla modica cifra di 1.50 EURI al minuto! Provo a buttarmi su mtv... c' è Brand New, l'unico programma veramente interessante di tutto il network, e c'è questo gruppo a me sconosciuto che suona una song niente male che mi prende subito perchè suona come quel college rock che si ascolta senza troppe pretese; nel ritornello arrivano le distorsioni, le urla di sto pazzo che grida ("Ride with meeee...")! Il tutto suona sporco, rock, ma terribilmente melodico!

Ovviamente mi procuro l' album e devo rivelare che l'ho amato dal primo ascolto per vari motivi; uno dei principali è che i Vines sanno destreggiarsi bene tra suoni morbidi e dolci e tra rabbia e distorsioni. Se è vero che canzoni come "Animal Machine", "Evil Town", "Ride" e la rabbiosa "Fuck The World" sembrano essere passate per Seattle, altre come "Autumn Shade 2", "Winning Days", "Amnesia" hanno chiaramente l' impronta dei baronetti di Liverpool.
E questi ragazzi sembrano vogliono osare di più: inserire elementi di pura appartenenza Beatlesiana in un contesto dove comanda l' ombra di Kurt & co... insomma basta ascoltare il verso della psichedelica "Tv Pro" (Beatles) ed il ritornello chiaramente riconducibile ai Nirvana; così come per altre songs dell'album: il verso di "Ride" e di "She's Got Something To Say" lasciano intravedere la melodia e l'andamento del pop inglese mentre i ritornelli si spostano verso il rock più sporco e distorto ma legato comunque alla melodia dei fab four.
Da segnalare anche la Remiana "Rainfall" e la commovente title track. Certo che dopo aver ascoltato canzoni come "Winning Days" o "Autumn Shade 2" è difficile credere che lo stesso "tranquillo" gruppo sia riuscito a partorire anche canzoni ai limiti della pazzia come "Fuck The World"...
E' passato più di un anno da quella notte, e ora non vogliatemi a male ma lo devo dire: grazie "brand new". 

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Riassunto del Bot

La recensione di 'Winning Days' dei The Vines sottolinea il perfetto equilibrio tra suoni sporchi e melodici, con influenze sia dal grunge di Seattle sia dal pop inglese dei Beatles. L'autore esprime entusiasmo per la varietà dell'album e la sorpresa di scoprire un gruppo capace di spaziare da momenti di rabbia a brani più delicati. L'incontro con la band è avvenuto tramite un passaggio TV che ha incuriosito e convinto l'ascoltatore.

Tracce testi video

04   Autumn Shade II (03:14)

07   She's Got Something to Say (02:32)

08   Rain Fall (03:23)

11   F. T. W. (04:11)

12   Dorwing the Baptist (02:38)

The Vines

The Vines sono una band australiana formata a Sydney e guidata da Craig Nicholls. Esordiscono nel 2002 con Highly Evolved, trainato dai singoli Get Free e Outtathaway!, e proseguono con Winning Days, Vision Valley, Melodia e In Miracle Land. Il loro suono mescola psichedelia sixties e abrasioni grunge.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 "Il riff di 'Ride' entra subito in testa e ricorda Nirvana con un tocco personale."

 "Nell'album non c'è nulla di scontato, si percepiscono tanti spunti interessanti e ballate dolci senza banalità."


Di  giov

 "Un concentrato di ruberie ai danni di Cobain e soci, "Ride" è impoppito dagli applausi a tempo e infarcito dal riff già presente nel primo disco."

 "La produzione di ogni singolo brano è deficitaria in qualcosa e... sono venute a mancare la rabbia, la potenza, l’esplosività che avevano trainato l’album d’esordio."