Copertina di Thompson Twins Big Trash
pier_paolo_farina

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Per appassionati di musica anni '80, nostalgici, amanti della dance elettronica vintage, critici musicali
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LA RECENSIONE

La variopinta e stravagante copertina di quest’opera di fine anni ottanta introduce un ulteriore passo dei Twins verso il dominio delle violente e danzerecce percussioni, a scapito dello sviluppo e dell’incisività delle linee melodiche.

E’ poi ciò che succederà a tutta la scena discotecara negli anni novanta attraverso l’affermazione di dub, techno, drum&bass eccetera coi loro ritmi ossessivi rimbombanti e stordenti senza che delle adeguate, ariose campate melodiche conducano alla sensazione di vere canzoni. “Big Trash” è dunque un condivisibile titolo, accostabile alla situazione cercata dai TT: grande casino ritmico.

Fra gli undici episodi proposti mi risulta piacevole “Bombers in the Sky” perché è sostanzialmente un dance rock, pieno com’è di chitarra, anche solista. Carina anche “Daddy” in apertura, con quell’ostentato coretto infantile e ancora la conclusiva “Wild”, arrotondata da un bell’effetto di pitch shifter nella voce e dai giusti stacchi di pianoforte, a dinamicizzare il rotondo tappeto di chitarra elettrica bagnata di flanger.

Certo che il rullante elettronico ottantiano, quello col reverbero mozzato, batte a tempo pieno le minime senza pietà, più o meno alla stessa velocità dall’inizio alla fine… Così che i vari brani possono eventualmente essere anche missati l’uno dentro all’altro senza provocare alcuno scossone agli ancheggiamenti, agli sbracciamenti ed ai dondolamenti degli appassionati discotecari.

Io rimpiango senz’altro questa musica pop ballereccia dei Twins, mi basta confrontarla con i groove che vengono proposti oggi, pessimi sia nei ritmi che nelle loro (anti) melodie affogate di autotune. Melodie? Sono litanie e tiritere, bofonchiamenti anti musicali, chiacchiere a cazzo sopra il solito pompaggio percussivo ottuso e pure privo di swing, così impastato a dare la netta sensazione di tirare indietro anziché tendere in avanti, come dovrebbe fare una scansione autenticamente trascinante.

Dischi come questo, benché obiettivamente mediocri, sono nettare musicale in confronto alle porcherie pop dance odierne. E pensare che ai loro tempi questo synth pop, e prima di esso la disco music, mi stavano essenzialmente sui marroni, tranne qualche eccezione fra cui i Benedetti Thompson Twins.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza Big Trash dei Thompson Twins come esempio di passaggio dalle melodie fresche agli eccessi percussivi della dance elettronica di fine '80. Pur giudicato mediocre, l'album viene rivalutato rispetto alla scena pop/dance odierna, considerata priva di swing e melodia. L'autore esprime nostalgia per un'epoca musicale che, pur criticata in passato, oggi spicca in confronto ai trend attuali.

Tracce

01   Sugar Daddy (03:31)

02   Queen Of The U.S.A. (03:45)

03   Bombers In The Sky (03:54)

04   This Girl's On Fire (03:09)

05   T.V. On (03:27)

06   Big Trash (03:07)

07   Salvador Dali's Car (04:20)

08   Rock This Boat (03:07)

09   Dirty Summer's Day (04:28)

10   Love Jungle (04:11)

11   Wild (03:59)

Thompson Twins

I Thompson Twins sono un gruppo pop/new wave britannico emerso a inizio anni ’80 con una serie di successi synth-pop. La formazione più nota è il trio Tom Bailey, Alannah Currie e Joe Leeway; apice commerciale con Into the Gap (1984) e hit come Hold Me Now, Doctor! Doctor! e You Take Me Up. Attivi fino al 1993.
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