Tigran Hamasyan
Mockroot

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Voto:

Il fatto è che tutte le persone di questo mondo civile vanno al gabinetto, fanno la cacca, prendono la carta igienica o la carta del giornale o la foglia di una pianta e si puliscono il culo. Quelli che fanno la differenza sono solo quelli che, finita la suddetta operazione, aprono il rubinetto e si lavano le mani.

Al giorno d’oggi tutti fanno musica, un po’ meglio, un po’ peggio, ma le operazioni sono sempre quelle: le consolle digitali sono installate su qualsiasi computer, ci si impratichisce un po’ e si producono dischi a raffica con pochi spiccioli. Quindi chi fa la differenza? La differenza la fanno quelli che completano l’operazione con mastering e un editing di qualità e si sente, cribbio se si sente.

Mi è capitato, in questi giorni di sentire “Mockroot” un disco prossimo ai vertici della carriera di Tigran Hamasyan: ascoltare una tale qualità sonora, una pulizia degli strumenti che consente di distinguere ogni gesto, ogni intenzione musicale, ogni frammento di nota, è cosa rara e goduriosa.

Io ve lo consiglio questo disco, perché Hamasyan, grandissimo pianista di provenienza armena, ormai trapiantato negli USA, con questo lavoro ha abbattuto la staccionata che lo vedeva jazzista dai parchi risvolti rock. Qui spara fuori metal cupo e intransigente talvolta in linea con i Tool, pura lava magmatica con acuminate frecce di Zeuhl, scombinate follie che rimandano a Zorn e a Zappa, jazz di fabbricazione sperimentale e libertina e folk tagliato diagonalmente da istinti world music.

E non vi dico altro perché ve lo dovete scoprire, questo genio di Hamasyan.

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Commenti (Nove)

tia
tia
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Bella proposta!!.. in quanto al rubinetto lo uso...
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tia: Prot
TheJargonKing
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le tue recensioni sono sempre particolari e divertenti. Hamasyan lo conosco, ne ho ascoltati un paio meno "duri" di questo, presumo, più orientato al jazz / jazz-rock. E' davvero bravo.
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odradek
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Non sono d'accordo con l'assunto fondamentale: la differenza la fanno quelli che se lo lavano, il culo. E poi le mani, off course. Il signore qui, mi pare, da quanto dici fa tutte e due le cose: ma le fa solo con il pianoforte o per allestire il bendiddio sonoro che descrivi usa altri strumenti? Si, va bene, lo dobbiamo scoprire, ma dai, almeno questo puoi dircelo, suvvia. - P.S. passano gli anni, transitano DeUtenti, ma resti uno dei nick più belli a mamma DeB.
BËL ( 02 )
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odradek: Come non detto. In meno di 8 secondi. Poi magari ti dico se la tua apologia mi pare sensata. Intanto un viatico per i DePassanti che vogliano origliare: La musica de Pere: Tigran Hamasyan - Mockroot (2015)
tia: Acute osservazioni che fanno la differenza.
odradek: @[tia] approfitta del link che ho messo, si scarica in un batter d'occhi. Sto ascoltando il disco ed è bellino. Non rintraccio, per ora, tracce ai riferimenti citati da score, ma è BEL comunque
odradek: P:S. ecco, forse ora, in "Entertain Me" forse qualcosina, ma è molto personale anche nella frenesia, attipo math-jazz-rock
tia: e grazie odra! domani scarico ed ausculto!
nes
nes
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la penso come odra: dopo aver usato la carta vado fiero dell'italianità del bidet (uno dei pochi orgogli nazionali rimasti).
comunque sono qui: e mi pare si stia bene

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odradek: Così c'è il servizio completo: il file zip e il live. E Score non voleva dire troppo...
algol
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Grandissima recensione e proposta
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odradek
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E comunque si, è bello. Grazie, Score.
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De...Marga...
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Questo me lo segno con immediatezza; citi Tool, Zorn, Zappa ed è doveroso un approfondimento. La copertina odora di Neurosis-Isis-Aaron Turner. Recensione che invoglia ancor di più nella ricerca. Brau fiol.
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CLOUDS
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Io uso solo pale di fico d'india. Il disco lo cerco e magari inizierò a usare la carta, ma solo quella vetrata
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IlConte
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Buona rece, nick strepitoso, proposta che incuriosisce @[Pinhead] (4)
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