Copertina di Tiziano Ferro Nessuno è solo
MAZINGA

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Per giovani adulti, fan di musica italiana, appassionati di cantautorato, ascoltatori in cerca di testi profondi e sinceri
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LA RECENSIONE

Tiziano si presenta all'appuntamento col 3° cd sapendo di non poter sbagliare. Che fare allora? Soddisfare il proprio pubblico autoplagiandosi o provare a conquistare territori nuovi? Be, la scelta è stata la più azzeccata possibile e partendo dalla considerazione che gli adolescenti crescono e che soprattutto non sono dei celebrolesi, il buon Tiziano ha ampliato i propri orizzonti gettandosi nel cantautorato piu' intimo ed emozionale.

Si strizza un occhio agli anni 80, soprattutto per i brani veloci, mentre ci si lascia a suoni più acustici per i pezzi intimisti. Notevole "Ed ero contentissimo" lanciata come secondo singolo, dopo lo straordinario successo di "Stop dimentica". Il brano tocca corde profonde nell'ascoltatore, grazie ad un testo evidentemente sentito ed a una metrica nuova e soprattutto inusuale. Molto buono anche il brano introduttivo del disco "Tarantola d'Africa" dove il nostro, riesce a dimostrare ad esprimere paure e gioie di un artista che non si possono dal di fuori facilmente capire; ed è proprio questa la cosa comunque che al fine mi colpisce ascoltando questo lavoro. Esso è talmente esplicito, senza barriere o facciate di convenienza, e ci svela un ragazzo che non è solo un bel faccino con la bella voce ed il sorriso canaglia, ma anche una persona piena di fragilità e di insicurezze che la popolarità ha accresciuto e non lenito. Una persona a cui mi verrebbe spontaneo essere amico, invitarlo a casa a mangiare le mitiche polpette di mia madre, fargli conoscere il bellissimo gruppo di amici che frequento (anche suoi coetanei tra l'altro), prendersi una birra al pub, andare a trovarlo a Londra, e fare notte a raccontarsi storie e ridere a crepacuore prima che il sonno ci sovrasti. Insomma farlo sentire meno solo perché se c'è una cosa di cui e' pieno questo bellissimo disco è il senso di solitudine.

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Riassunto del Bot

La terza prova discografica di Tiziano Ferro, 'Nessuno è solo', segna un'evoluzione musicale che abbraccia il cantautorato più intimo e temi profondi come la solitudine. Con un mix di sonorità anni '80 e atmosfere acustiche, il disco riflette la crescita personale dell'artista. Brani come 'Ed ero contentissimo' e 'Tarantola d'Africa' sono esempi di una scrittura sentita e originale. Il risultato è un album sincero che rompe le barriere della popolarità mostrando fragilità autentiche.

Tracce testi

01   Tarántula de África (04:40)

02   Te tomaré una foto (04:33)

03   Y estaba contentísimo (04:12)

04   Stop! Olvídate (03:48)

05   Y está oscuro (03:42)

06   Despidiendoteahogo (03:43)

07   Y Raffaella es mía (03:15)

08   El miedo que… (03:59)

09   Baciano le donne (feat. Biagio Antonacci) (03:08)

10   Già ti guarda Alice (04:07)

12   Mi credo (feat. Pepe Aguilar) (05:11)

Tiziano Ferro

Cantautore e produttore italiano nato a Latina, attivo dai primi anni 2000. Ha esordito con Rosso relativo (2001) e il singolo Xdono, per poi affermarsi tra pop e R&B con 111 e numerosi album di successo.
20 Recensioni

Altre recensioni

Di  Me Myself & I

 Nessuno è solo, bene o male. C’è sempre qualcuno.

 Vere, questo è l’aggettivo adatto alle canzoni.


Di  Victor

 Il terzo album di Tiziano Ferro si apre con un gioiello per testo e musica, 'Tarantola d'Africa'.

 È un disco i cui aggettivi più congeniali sono 'vero' e 'autentico', con notevoli capacità vocali.


Di  Birbabirba

 Tiziano Ferro è un cantautore eccelso, celestiale che con una voce tra le più belle mai ascoltate, ci regala 11 pezzi di cuore e di canzone d’autore.

 "Nessuno è solo" è un capolavoro assoluto paragonabile ai dischi dei Beatles in un certo senso perché è un disco da cui si potrebbero trarre 11 singoli.


Di  JpLoyRow3

 Me lo ricordavo meglio: ascoltandolo oggi pare invecchiato malissimo.

 Tolti i 3 succitati brani che fanno arrivare l’album ad un 5,5 ma non di più, il 6 sarebbe troppa grazia.