Il terzo album dell’artista di Latina “Nessuno è solo” si apre con una canzone che è un gioiello per testo e musica “Tarantola d’Africa” con un arrangiamento veramente ben curato e arioso .
Ho ascoltato il disco principalmente perché non mi capacitavo del fatto che Tiziano Ferro avesse potuto scegliere come primo singolo del disco una canzonetta elettronica neanche troppo coinvolgente e vivace (Stop!Dimentica). La seconda traccia è “Ti scatterò una foto” una ballad stupenda per la sua semplicità. Sicuramente “Ed ero contentissimo” non è al livello della precedente ballata ma non è una traccia da buttare. “E fuori è buio” è un’altra ballata ben riuscita (ma in questo tiziano è maestro) molto personale e profonda.
"E Raffaella è mia", brano electro dedicato a Raffaella Carrà che sicuramente non è una canzone che consiglierei a nessuno. Appartengono sempre allo stile ballad piacevoli, orecchiabili dirette e mai troppo melense “La paura che… ” “Salutandotiaffogo” e la stupenda “Già ti guarda Alice”. In “Baciano le donne” c’è la fugace e non incisiva di Biagio Antonacci.
Il disco si chiude con la conferma della capacità di Tiziano Ferro di scrivere brani autobiografici molto profondi come “Mio fratello”. E’ un disco i cui aggettivi più congeniali sono “vero” e “autentico” il tutto con le notevoli capacità vocali che Tiziano ha sempre dimostrato.
Appare evidente la netta scelta di Tiziano di prediligere le ballate alle canzoni ritmate (nonostante l’infelice esordio di Stop!dimentica), il mio modesto consiglio è comunque di seguire ancora le orme tracciate con “Tarantola d’Africa”.
Comunque volenti o nolenti di Tiziano Ferro e delle sue canzoni se ne sentirà ancora parlare.
Nessuno è solo, bene o male. C’è sempre qualcuno.
Vere, questo è l’aggettivo adatto alle canzoni.
Tiziano Ferro è un cantautore eccelso, celestiale che con una voce tra le più belle mai ascoltate, ci regala 11 pezzi di cuore e di canzone d’autore.
"Nessuno è solo" è un capolavoro assoluto paragonabile ai dischi dei Beatles in un certo senso perché è un disco da cui si potrebbero trarre 11 singoli.
Questo lavoro è talmente esplicito, senza barriere o facciate, che ci svela un ragazzo pieno di fragilità e insicurezze.
'Ed ero contentissimo' tocca corde profonde nell'ascoltatore grazie a un testo sentito e a una metrica nuova e soprattutto inusuale.