Non ci sono parole per spiegare l'ultimo lavoro di Tiziano Ferro. Eppure qualche parola va spesa per uno dei dischi italiani migliori che la discografia abbia prodotto.
Tiziano Ferro è un cantautore eccelso, celestiale che con una voce tra le più belle mai ascoltate, ci regala 11 pezzi di cuore e di canzone d'autore. Il primo singolo "Stop! Dimentica" non ha bisogno di troppi elogi, ne basta uno “trascina”. L'entry track "Tarantola d'africa" è splendida!
"Ti scatterò una foto" è un capolavoro da sentire e risentire, una ballata del genere è tra le più belle canzoni italiane mai sentite. Notevole davvero notevole "Ed ero contentissimo" dove la voce senza eguali di Tiziano con tante sfumature arriva all'anima. "E fuori è buio" è una ballata romantica straordinariamente bella. Impossibile non riascoltarla più di una volta "È solo che. . che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio non c'è una soluzione questa casa sa di te". "E Raffaella è mia" è una canzone dedicata alla Raffaella nazionale. Poi c'è "La paura che. . . " dove le doti vocali di Tiziano sono ancora più notevoli. Bella la traccia "Salutandoti affogo" una ballata dalle sfumature pop.
Il duetto con "Biagio Antonacci" in "Baciano le donne " è la canzone che mi piace di meno. "Mio fratello" chiude questo autentico capolavoro. Già perchè "Nessuno è solo " è un capolavoro assoluto paragonabile ai dischi dei Beatles in un certo senso perché è un disco da cui si potrebbero trarre 11 singoli. Questa volta Tiziano si è proprio superato donando a noi fan un disco che è una vera e propria perla, probabilmente il più bello di Tiziano, anche se è sempre difficile fare una classifica tra i prodotti di categoria superiore.
Capolavoro!
Nessuno è solo, bene o male. C’è sempre qualcuno.
Vere, questo è l’aggettivo adatto alle canzoni.
Il terzo album di Tiziano Ferro si apre con un gioiello per testo e musica, 'Tarantola d'Africa'.
È un disco i cui aggettivi più congeniali sono 'vero' e 'autentico', con notevoli capacità vocali.
Questo lavoro è talmente esplicito, senza barriere o facciate, che ci svela un ragazzo pieno di fragilità e insicurezze.
'Ed ero contentissimo' tocca corde profonde nell'ascoltatore grazie a un testo sentito e a una metrica nuova e soprattutto inusuale.