Copertina di Tracy Chapman Tracy Chapman
bibiane

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Per appassionati di musica d’autore, amanti del folk-pop, chi cerca temi profondi e autenticità nella musica.
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LA RECENSIONE

...Together we can get somewhere / Anyplace is better / Starting from zero got nothing to lose / Maybe we'll make something / But me myself I got nothing to prove...

È mattina; mi sveglio. Un sole abbagliante riscalda seccamente la mia pelle, così piena di brividi.
Oh, che bella giornata! Che altro fare se non trascorrerla con gli amici, davanti a un bel paesaggio.

Chiamo Luca, Angelo. Appuntamento tra 30 min. Mi vado a fare la doccia.
15 min più tardi suona il cell: "Eh, Bibi come facciamo per la nostra uscita? Fuori diluvia!" Io: "Che?".
Eh sì, fuori diluvia. Addio alla nostra uscita!
Delusa e amareggiata da questo tempo che cambia "umore" e che non è mai come te lo aspetti, mi metto a fare uno zapping: mtv; mtv usa top 20. Dopo la prima metà dello "show" cominciano a venirmi dei dubbi: ma le new singers della black music vendono lo loro musica, vendono il loro talento o vendono il loro corpo e non sono niente di meno che un futile prodotto del music business che ci prende per degli ignobili cretini pronti a divorare il primo - apparentemente delizioso - piatto che ci capita?
Apparire sexy non è un'opzione: è un obbligo. Vestirsi o non vestirsi non fa alcuna differenza ma se non si è vestite... è meglio!

Praticamente tutto il contrario di questa Prima Donna: non è bella, non è alta, parlando di look è decisamente out, e di sicuro non è mai stata, è, o sarà la nuova Naomi Campbell!
Lei ha solo una Voce, la sua chitarra e le sette note!

Era il lontano 1988, il mondo era conquistato da rock-noisy bands come i Def Leppard, i Poison, quando a soli 24 anni si fece conoscere una donna dalla delicata voce, ma piena di potenza, con un album che ci provava che il pop poteva ancora emozionare e conquistare, spazzando dalla scena tutti gli altri artisti e vendendo in poco più di un anno più di 9 milioni di copie in tutto il mondo.

Era un album talmente luminoso che lasciava in ombra tutti gli altri: 11 canzoni e 36 minuti di innocua melodia e pura poesia. Cantava le battaglie della sua vita, sia socio-poitiche ("Talkin' About A Revolution") contro la povertà e la segregazione razziale, che relative ai disordini famigliari ("Across The Lines", "Behind The Wall") e l'amore che cambia l'esistenza ("For My Lover").

Tracy Chapman (l'album) è il primo lavoro di una "folkettara nera", che ricorda il mio amaro pomeriggio: potrebbe sembrare scontato, ma non si sa mai come sarà la track sucessiva. Mrs. Chapman aveva decisamente ragione quando diceva: "...I had a feeling that I belonged / And I had a feeling I could be someone, be someone..."

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l’album di esordio di Tracy Chapman, sottolineando la sua autenticità in uno scenario musicale dominato dall’apparenza. L’autrice esalta la purezza della voce di Chapman e il valore dei suoi testi impegnati, che toccano temi sociali e personali. L’album viene descritto come una ventata di poesia e melodia capace di conquistare ancora oggi.

Tracce testi video

Tracy Chapman

Tracy Chapman (nata il 30 marzo 1964) è una cantautrice americana nota per il suo folk acustico e per l'album d'esordio del 1988, che include i singoli "Fast Car" e "Talkin' About a Revolution".
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