Copertina di Travis The Man Who
definitelyalex

• Voto:

Per appassionati di rock britannico, fan del brit pop, amanti di musica emozionale e ballate intimiste, giovani musicisti e cultori della musica anni '90
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LA RECENSIONE

1999. L'epoca del Brit Pop si è appena conclusa. L'Impero degli Oasis è crollato, i Verve si sono sciolti, Blur e Radiohead hanno abbandonato la nave un attimo prima che affondasse. La Cool Britannia non esiste più. E' il momento di una svolta per la musica britannica e la svolta arriva da Glasgow.

La città è attivissima sulla scena musicale, nei locali suonano artisti che avranno molta fortuna (Belle And Sebastian, Delgados, Mogwai), ma un gruppo su tutti lascerà una traccia breve ma indelebile, i Travis.

Il nuovo movimento lascia da parte la grandeur e l'elettricità dell'epoca precedente, qui il suono si fa più intimo, delicato, avvolgente, romantico e il secondo album di questo quartetto scozzese guidato dal carismatico Fran Healy ne è un esempio perfetto.

L'album, prodotto dal grande Nigel Godrich (Radiohead, Beck, R.E.M. ecc.), è una raccolta di dieci ballate sospese tra rock e folk in cui sono le emozioni e le atmosfere a farla da padroni a cominciare dal primo singolo, la cullante "Writing To Reach You". "The radio is playing all the usual and what's a wonderwall anyway" scrive Healy, e scappa subito il riferimento ai loro idoli e mentori. Fu proprio Noel Gallagher a sponsorizzare la band all'epoca del loro primo successo, la britpoppeggiante "All I Wanna Do Is Rock", e sempre Noel chiederà successivamente ai Travis di fare da band di supporto agli Oasis per il loro "Brotherly Love Tour". 

Ma altri brani impossibili da non menzionare sono sicuramente anche la malinconia smithsiana di "Why Does It Always Rain On Me?" e la seducente "Driftwood". L'unico momento di elettricità presente nell'album è il pezzo "Turn".

La carriera dei Travis proseguirà poi senza più toccare le vette raggiunte con quest'album, nonostante non mancheranno di realizzare ancora buoni lavori come "The Invisible Band" (vedi Sing) e "The Boy With No Name" (vedi Closer), ma l'impronta lasciate da "The Man Who" sulla musica britannica è ancora nitida e ha ispirato tante nuove band come Coldplay, Starsailor, Keane.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'The Man Who' dei Travis come una svolta fondamentale nel panorama post-Brit Pop del 1999. Il secondo album della band scozzese, prodotto da Nigel Godrich, offre un mix avvolgente di rock e folk con ballate emozionanti. Brani iconici come 'Why Does It Always Rain On Me?' testimoniano l'impronta duratura del disco, che ha influenzato artisti di fama mondiale. Nonostante i successi futuri, il disco rimane il punto più alto della carriera del gruppo.

Tracce testi video

01   Writing to Reach You (03:41)

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03   As You Are (04:14)

05   The Last Laugh of the Laughter (04:20)

07   Why Does It Always Rain on Me (04:25)

09   She's So Strange (03:15)

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10   Slide Show (03:53)

11   Blue Flashing Light (05:32)

Travis

Travis è una band scozzese (Glasgow) associata al post-britpop, guidata dal frontman Fran (Francis) Healy. Nelle recensioni vengono descritti come un quartetto dal profilo basso e molto centrato su ballate melodiche e songwriting, con "The Man Who" spesso indicato come apice creativo e influente.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  Francesco

 "Mai prima di questo un altro gruppo di Glasgow era riuscito a render l’idea, il clima e l’aria della propria città in questa maniera."

 "È primavera, rifioriscono le margherite e gli amori, e per me ‘The Man Who’ è un 4!"


Di  ste84

 The Man Who era lì mentre la mia penna piangeva inchiostro e la carta assorbiva sentimenti ed emozioni come una spugna.

 Per 45 minuti la mia penna non si era mai fermata, non aveva mai titubato né sbagliato una sola parola.


Di  GrantNicholas

 "The Man Who è un capolavoro assoluto, un disco che influenzerà negli anni a venire un numero infinito di band."

 "Appena la band inizia a suonarlo sul palco di Glasto, la magia: inizia davvero a piovere."