Copertina di Travis The Man Who
ste84

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Per amanti della musica indie rock e folk, appassionati di album emotivi e riflessivi, chi cerca suggestioni musicali intime e profonde.
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LA RECENSIONE

La musica ci accompagna ovunque: è con noi nel traffico, è con noi mentre stiamo scrivendo una recensione ed è con noi mentre stiamo con i nostri partner... durante una sera dell'ottobre 2004 riflettevo su come dire tante cose ad una persona che non vedevo spesso; e come fare per dirgliele tutte insieme?

Fu lì che mi accingevo a scrivere la prima lettera della mia vita, e "The Man Who" era lì mentre la mia penna piangeva inchiostro e la carta assorbiva sentimenti ed emozioni come una spugna... 45 minuti, forse troppi per scrivere semplici parole, ma abbastanza per esprimere la tanta gioia che avevo dentro... e lui c'era; "I'm writing to reach you..." diceva la timida voce di Fran mentre avvicinavo la penna al foglio; e un sorriso cadde sulla mia bocca perché in effetti anche io stavo "scrivendo per raggiungerla...". E poi la paura tradotta in parole, la paura di perdere lei, l'unica persona degna delle mie attenzioni, la paura di "The Fear". La musica si plasmò con le mie parole, le canzoni crearono una sorta di plagio: era come se io stessi scrivendo quello che loro mi dicevano di scrivere... "non può succedere, queste sono le MIE emozioni" mi dissi, e intanto la mia penna descriveva i punti deboli del mio carattere... "è cosi che sei, Stefano?" pensavo tra me e me mentre sotto una chitarra sembrava piangere su "As You Are"... "As you are... come sei?!"

Si, la musica stava plagiando le mie scritture... il mio testo cominciò ad avere repentini cambi d'umore: fu un continuo salto tra momenti di ingenua gioia e momenti di malinconica riflessione... e dalle casse del mio stereo nello stesso momento uscivano le stesse sensazioni: la gioia in "Driftwood" seguita dalla malinconia di "The Last Laugh Of The Laughter" e poi "Turn", "Why Does It Always Rain On Me?"; l'immensa tristezza che poteva emanare una semplice armonica ("Luv") e la grande gioia che poteva trasmettere una chitarra acustica ("She' s So Strange")... e così per tutti i 45 minuti... "Blue Flashing Light" sapeva di rabbia e non era necessaria per arrivare alle conclusioni della mia lettera, non avevo spazio per la rabbia, o forse non volevo creare spazio per lei... doveva mettersi in fila dietro la grande quantità di gioia che ancora aspettava di essere trascitta; ma la fine del cd sembrò coincidere con la fine della mia ispirazione: come un'ipnotizzazione che perde il suo effetto e ti riporta nel mondo reale... fu lì che mi accorsi che per 45 minuti la mia penna non si era mai fermata, non aveva mai titubato nè sbagliato una sola parola... la persona che ricevette quella lettera rimase "sconvolta": lo stesso ragazzo che lei conosceva era lo stesso che scrisse quelle parole... da quel giorno il nostro rapporto è unico e ancora oggi non credo che sarebbe stato lo stesso se ci fosse stato un altro album a farmi compagnia... ma a lei non lo dissi mai...

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Riassunto del Bot

La recensione racconta come l'album 'The Man Who' di Travis abbia accompagnato l'autore durante la scrittura di una lettera importante, riflettendo le sue emozioni tra gioia e malinconia. La musica diventa un compagno di viaggio intimo che influenza la scrittura e rafforza un rapporto personale unico.

Tracce testi video

01   Writing to Reach You (03:41)

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03   As You Are (04:14)

05   The Last Laugh of the Laughter (04:20)

07   Why Does It Always Rain on Me (04:25)

09   She's So Strange (03:15)

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10   Slide Show (03:53)

11   Blue Flashing Light (05:32)

Travis

Travis è una band scozzese (Glasgow) associata al post-britpop, guidata dal frontman Fran (Francis) Healy. Nelle recensioni vengono descritti come un quartetto dal profilo basso e molto centrato su ballate melodiche e songwriting, con "The Man Who" spesso indicato come apice creativo e influente.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  Francesco

 "Mai prima di questo un altro gruppo di Glasgow era riuscito a render l’idea, il clima e l’aria della propria città in questa maniera."

 "È primavera, rifioriscono le margherite e gli amori, e per me ‘The Man Who’ è un 4!"


Di  definitelyalex

 "E' il momento di una svolta per la musica britannica e la svolta arriva da Glasgow."

 "L'album è una raccolta di dieci ballate sospese tra rock e folk in cui sono le emozioni e le atmosfere a farla da padroni."


Di  GrantNicholas

 "The Man Who è un capolavoro assoluto, un disco che influenzerà negli anni a venire un numero infinito di band."

 "Appena la band inizia a suonarlo sul palco di Glasto, la magia: inizia davvero a piovere."