Copertina di Uriah Heep Salisbury
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Per appassionati di rock classico e sperimentale, fan degli anni '70, amanti di fusion musicale e tecnicismi strumentali
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LA RECENSIONE

Siamo nel 1971 e gli Uriah Heep hanno sono ancora in fase di maturazione. Il primo album della band Very 'eavy Very 'umble presentava la band in uno stato ancora "embrionale". Il successivo Salisbury, invece, seppur incominciando a definire quello che sarà poi il suono caratteristico della band, è un vero e proprio esperimento. Definire rock (o hard rock) quest'album è alquanto riduttivo; al suo interno troviamo jazz, blues, progressive rock, metal (!!) e classica. E' proprio quest'orgia di generi che elevala qualità dell'album fino a farlo diventare masterpiece, oltre che tecnicamente ricco e interessante.

Il primo genere toccato dalla band è l'hard rock, quasi rasente al metal, in una traccia coinvolgente e potente, la prima cioè Bird of Prey, in cui il compianto Byron ci mostra tutte le sue doti vocali. A fine traccia il motivo cambia: apre la chitarra con un assolo blueseggiante per poi tornare ad un riff più rock. Il completo cambio di genere avviene analogamente nella successiva The park costituita da una dolce melodia di chitarra e organo acccompagnata dal falsetto di Byron; il tutto lascia spazio a 3/4 della canzone ad un interessante intermezzo dal sapore jazz. Time to Live e High Priestess, rispettivamente terza e quinta traccia, sono canzoni di un hard rock classico e semplice dotato però di tanta classe, con un Mick Box in stato di grazia. La quarta traccia è, assieme a The Wizard, la ballad per eccellenza della band. Lady in Black è un vero e proprio inno al pacifismo, un pezzo con una struttura molto semplice ma con un cantatato trascinante (qui canta il grande Hensley) e un ritornello impossibile da dimenticare. Il disco si chiude molto presto, le tracce sono solo sei, ma il pezzo finale è paradossalmente la summa dell'intero album, in particolare della sua natura di esperimento. La title-track è un imponente suite di ben 16 minuti che unisce parti classiche, jazz e altre rock in cui tutti i membri della band mostrano le loro alte doti tecniche.

Un piccolo appunto va fatto a proposito della copertina che raffigura un carro armato che, assieme al titolo del disco, si riferisce alla cittadina di Salisbury Plain in Inghilterra, la quale ospita una base militare.

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Riassunto del Bot

Salisbury, pubblicato nel 1971, mostra gli Uriah Heep in fase di maturazione musicale con un album sperimentale che miscela hard rock, jazz, blues e progressive. Le tracce più rappresentative includono Bird of Prey, Lady in Black e la title-track di 16 minuti, una suite che evidenzia la tecnica della band. La copertina riflette un riferimento militare legato alla cittadina di Salisbury Plain. Nel complesso, un capolavoro riconosciuto per la sua varietà e ricchezza stilistica.

Tracce testi video

Uriah Heep

Gli Uriah Heep sono storica band hard/prog rock inglese nata a Londra nel 1969 e attiva fino a oggi. Dalla travolgente gloria dei seventies ai mille cambi di formazione, hanno influenzato generazioni di band, miscelando cori, Hammond, fantasy e un certo gusto melodico unico nel loro genere.
32 Recensioni

Altre recensioni

Di  The Guitarist

 Gli Uriah Heep sono il gruppo che per primo ha unito la psichedelia con l'Hard Rock anni '70.

 'Salisbury' è la magia, la grandiosità, l’espressività, il delirio concentrato in cinquanta minuti di musica.