Copertina di Watchtower Concepts Of Math: Book One
Cuorenero86

• Voto:

Per appassionati di progressive e technical thrash metal, fan di musica metal tecnica e nerd, ascoltatori di metal progressivo e sperimentale
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ho aspettato tantissimo un'uscita di un album dei Watchtower in quanto il loro ultimo lavoro era del 1989. Considerati fra i gruppi più influenti di progressive metal e in particolare di quell'area del thrash metal più tecnica e progressive, negli anni si è creato un vero e proprio culto intorno a loro in quanto hanno influenzato una miriade di gruppi metal fino a passare anche al metalcore. Dopo l'ultimo lavoro del 1989 (il cervellotico Control and Resistance), il loro principale membro Ron Jarzombek, chitarrista nerd folle e ipercreativo intraprende una carriera con prima gli Spastic Ink (gruppo di esperimenti metal/jazz) e poi solista a fine anni '90.

Per gli amanti del technical thrash metal degli inizi, questo EP è una goduria pazzesca: stessa line-up di Control and Resistance, stessa verve, stesse tematiche, stessi chitarrismi pirotecnici: siamo di fronte a un disco suonato splendidamente con il vantaggio di una produzione digitale e moderna ma senza scadere nell'iper perfezionismo del suono di cui molti dischi moderni soffrono. Alan Tecchio, il cantante, forse è, calato un po' di registro sonoro ma effettivamente forse era negli anni '80 che era un po' troppo alto. La parte ritmica ovvero basso e batteria conservano la stessa originalità e godibilità di come li avevamo conosciuti con il vantaggio di una produzione migliore: il basso ha pure una presenza meno protagonista e più semplice nell'ascolto, nonostante le linee siano sempre articolate e vorticose. Le chitarra di Ron Jarzombek è sempre precisa, incisiva, con continui cambi di tempo e giochi sui canali destro e sinistro, in pieno suo stile. Dalla prima canzone fino all'ultima Mathematica Calculis (un testo su disquisizioni matematiche che nemmeno io, da ingegnere, avrei mai pensato di utilizzarlo in una canzone) l'extended play prosegue senza mai annoiare, senza momenti deboli, riuscendo a mantenere sempre alta l'attenzione sulle sofisticate armonie e melodie che si intrecciano continuamente.

In questo EP i testi sono sempre più nerd e parlano di scienza, tecnologia, fisica della materia, matematica, mentre il booklet del cd (unico supporto disponibile, oltre alla musica liquida) mostra i testi e alcune immagini di Ron con occhiali da nerd. Adesso l'aspettativa di un Concepts of Math: Book Two è molto alta: nonostante il cambio del cantante nel 2023, il fatto che la band texana sia ancora viva lascia ben sperare.

Tracklist:
1. M-Theory Overture
2. Arguments Against Design
3. Technology Inaction
4. The Size of Matter
5. Mathematica Calculis

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Watchtower torna dopo oltre trent'anni con l'EP Concepts Of Math: Book One, mostrando lo stesso virtuosismo tecnico e la passione per temi nerd e scientifici. La band mantiene inalterata l'energia e la complessità delle linee musicali, avvantaggiandosi di una produzione digitale moderna ma naturale. La performance del cantante Alan Tecchio è più contenuta ma efficace, mentre Jarzombek conferma la sua genialità chitarristica. Un disco che conferma il valore cult di Watchtower e cresce l'attesa per il seguito.

Tracce

01   M-Theory Overture (03:48)

02   Arguments Against Design (04:12)

03   Technology Inaction (06:20)

04   The Size Of Matter (04:51)

05   Mathematica Calculis (09:54)

Watchtower

Watchtower sono un gruppo statunitense formatosi ad Austin (Texas) nel 1982, tra i pionieri del progressive/technical thrash. Debuttano con Energetic Disassembly (1986) e alzano ulteriormente l’asticella con Control and Resistance (1989), segnato dagli ingressi di Ron Jarzombek alla chitarra e Alan Tecchio alla voce. La sezione ritmica di Doug Keyser (basso) e Rick Colaluca (batteria) è celebrata per precisione e complessità. Dopo anni, tornano con l’EP Concepts Of Math: Book One.
03 Recensioni