Copertina di White Lies Ritual
rdegioann452

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Per appassionati di musica indie rock, fan dei white lies, critici musicali, ascoltatori curiosi di evoluzioni musicali
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LA RECENSIONE

Stavo ascoltando i primi White Lies, quelli del botto: sarà libero arbitrio o culo? Non lo so. Mi piacciono e non me ne frega niente, però... me lo richiedo, e non so bene cosa diavolo rispondermi.

Oggi mi trovo tra le mani il loro secondo album. Saranno pure bravi, bravini o bravissimi, ma non si sente neanche da lontano l'odore di un'alzata d'ingegno.

"Ritual" non è un passo indietro, ma nemmeno un passo avanti. I White Lies dovevano andare incontro al loro destino. Pavidi, l'hanno schivato di lato.

Alla prossima occasione (?).

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il secondo album dei White Lies, Ritual, riconoscendone la qualità ma evidenziando la mancanza di innovazione e slancio creativo. L'autore esprime dubbi sul futuro della band, sottolineando un passo laterale piuttosto che avanti nella loro evoluzione musicale.

Tracce video

01   Is Love (04:52)

02   Strangers (05:24)

03   Bigger Than Us (04:43)

04   Peace & Quiet (05:54)

05   Streetlights (05:00)

06   Holy Ghost (04:22)

07   Turn the Bells (05:04)

08   The Power & the Glory (05:13)

09   Bad Love (03:58)

10   Come Down (05:10)

White Lies

White Lies sono un trio post‑punk/indie rock di Londra formato nel 2007 da Harry McVeigh, Charles Cave e Jack Lawrence‑Brown. Hanno esordito nel 2009 con To Lose My Life..., seguito da Ritual, Big TV, Friends, FIVE e As I Try Not To Fall Apart.
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Di  eye_am

 "Peace & Quiet è una porcata, sic et simpliciter."

 "Strangers don’t hide. The morning hunts you down, and there’s nothing stranger than to love someone."