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Wolves In The Throne Room
Celestial Lineage

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Gli statunitensi Wolves in the Throne Room sono ormai diventanti un fenomeno di massa per tutti gli amanti del genere, osannati ovunque, adulati all’estremo dalla critica e sempre più ascoltati, soprattutto dopo l’uscita di “Celestial Lineage”. Indubbiamente i due fratelli Weaver sanno ciò che fanno e lo fanno bene, però analizzare la loro musica non è un’impresa semplice.

Il primo passo sta nel decodificare il concetto musicale dietro ai WITTR, concetto decisamente distante da tutte le altre band Black Metal. Ad uno sguardo poco attento la formazione dei Weaver potrebbe apparire come una qualsiasi band ispirata dalle bellezze della natura incontaminata e delle sue energie, ma questa è solo la superficie, scavando sotto la crosta si scopre un messaggio fortemente ambientalista che va a lambire temi quali l’agricoltura biologica, lo sviluppo ecosostenibile e la connessione tra l’uomo e la natura nel rispetto di quest’ultima.

Inutile dire che il concetto si spinge decisamente oltre rispetto alle altre band del medesimo genere, tanto che in molti hanno etichettato i WITTR come “Eco Black Metal” o “Organic Black Metal”. Al di là di queste diciture puramente classificative, bisogna ammettere che la scelta della band è senza alcun dubbio sincera e ben radicata sia da punto di vista del suond, visto e considerato che evitano l’uso di qualsiasi tipo di digitalizzazione del suono e registrano con strumentazione rigorosamente vintage, sia da quello della loro scelta di vita, i due fratelli Weaver vivono infatti un esistenza a basso impatto ambientale, abitando in una fattoria e portando avanti il progetto di un orto biologico. Non li si può di certo chiamare ipocriti!

Indubbiamente il concetto ambientalista profondamente radicato e il derivante alone di mistero e fascinazione intorno ai WITTR hanno contribuito moltissimo al successo della loro musica, ed ora è proprio di questa che voglio scrivere senza indugiare oltre!

“Celestial lineage” è un album che difficilmente si può comprendere con un solo ascolto, è un lavoro tremendamente complesso, ma grazie ad una struttura studiata ottimamente e messa in atto con grande stile non risulta particolarmente ostico. Il suono vintage e la registrazione senza digitalizzazioni rendono ottimamente nei brani dei WITTR, contribuendo magistralmente ad un sound fortemente dinamico e di grande profondità. Ovviamente una registrazione di questo tipo penalizza la produzione dal punto di vista della potenza e della nitidezza dei suoni, ma dubito che la musica di “Celestial Lineage” abbia bisogno di questi elementi per rendere al meglio… anzi! Lo scopo dei fratelli Weaver è quello di creare della musica in grado di portare alla mente le energie della natura, in particolare quella delle sterminate foreste di conifere della costa del pacifico statunitense, tale intento è stato perfettamente raggiunto con questo quarto album, grazie alle sue atmosfere incantevoli e oniriche che senza alcun dubbio lo caratterizzano e lo distanziano dai moltissimi album mediocri sfornati da altrettanto mediocri gruppi con gli stessi medesimi intenti.

I WITTR raggiungono dei picchi quasi geniali in quest’album, brani come “Thuja Magus Imperium” e “Astral Blood” sono dei piccoli capolavori, non ho paura nell’azzardarmi ad affermare che con ogni probabilità sono tra i brani più interessanti che il Black Metal statunitense abbia sfornato negli ultimi anni. Purtroppo con rammarico devo far notare che non tutti gli episodi di “Celestial Lineage” sono a questi livelli; ad esempio “Woodland Cathedral” seppur di grande atmosfera rimane una track fortemente noiosa e ripetitiva, mentre “Permanent Changes in Consciousness” suona semplicemente come la classica “traccia da riempimento”. Purtroppo, nonostante anch’io sia rimasto incantato dal fascino ammaliante di questo disco, devo essere critico su questo punto; ogni album va valutato nella sua interezza, tuttavia qualche episodio non proprio riuscito non sminuisce tutto quel che c’è di ottimo in “Celestial Lineage”.

Prima di concludere vorrei inoltre puntualizzare che qui siamo di fronte ad un disco che non è solo opera dei due fratelli Weaver, ma anche di un buon numero di artisti che hanno collaborato in veste di guest o che hanno realizzato l’estetica sopraffina della confezione; fotografi, grafici e musicisti hanno donato un tassello per la realizzazione di quest’opera e il risultato si può sentire e vedere!

“Celetsial Lineage” è un album ottimo che merita di essere ascoltato e apprezzato più e più volte, non me la sento di accodarmi alla critica di settore gridando al capolavoro, ma sicuramente questo è un album che girerà nel mio stereo ancora per molto tempo!

Commenti (Nove)

extro91
extro91
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Il ritorno del miglior metallaro bruzzo di deb!!


Etere: Era da un po' che non scrivevo nulla per mancanza di tempo, ma sono tornano in azione!
Rorix
Rorix
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ILM_igliore
ILM_igliore
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per i miei lupi nella stanza del trono... sempre e solo l'eccellenza


Nico63
Nico63
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Sono d'accordo: gran disco e personaggi eco-encomiabili, ma alle cinque pallette non arriva, per poco (chissà che magari con ulteriori ascolti...) ma non ci arriva.


March Horses
March Horses
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Non è il mio deGenere musicale, ma il background ideale/concettuale è assolutamente encomiabile... Abbath? Mi senti? Ma vaffanculo!


logicannullata
logicannullata
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soprvvalutati


jdv666
jdv666
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ancora mi mancano, seppur mi riprometta di ascoltarli da oltre un anno ormai...


nes
nes
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Bella recensione. Io di loro avevo recuperato solo black cascade(perchè uscito su southern lord; se non erro). Non mi piacque per nulla, sto provando a riascoltarlo ora ma ha proprio zero appeal con le mie orecchie. Va da se che il black (salvo rarissime ecezioni ultracontaminate)mi ha sempre fatto mediamente cagare e che quindi i miei giudizi sull'opera del gruppo in questione possono anche essere saltati a piedi uniti. A proposito di black che invece mi piace: carissimo etere, fabbro del nero metallo, questi li conosci ? A me quel disco piace un frego ma di loro non so una mazza. Se potessi illuminarmi di cupa luce tu, te ne sarei grato. Béla! Che sta per "bella", non è un esortazione a farti belare come un capro sacrificale.


Etere: Purtroppo su questa band non posso dirti nulla, è la prima volta che li sento nominare, ma ascoltato il brano li ho trovati piuttosto interessanti, approfondirò la cosa!
Hell
Hell Divèrs
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Il loro capolavoro.


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