Quintetto scozzese citato nella recensione come composto dai fratelli Scott e dal vocalist Linnie Patterson; noto per un unico lavoro pubblicato nel 1969, The Power of the Picts, e per un modesto successo in patria.

Secondo la recensione il nome della band è preso dal Libro di Daniele (la "scritta sul muro") e la musica è descritta come un tetro mix di hard, prog, psichedelia e blues.

Recensione entusiasta che descrive Writing On The Wall come un quintetto scozzese dedito a un sound tetro e violento, definito 'hard-prog-psych-blues'. L'articolo esalta l'album The Power of the Picts (1969), citando brani come 'Aries', 'Bogeyman', 'Shadow Of Man' e 'Ladybird'. Il recensore sottolinea l'atmosfera cupa, teatrale e priva di concessioni melodiche che caratterizza il disco. Voto indicato: 5/5.

Per: appassionati di psichedelia/prog/ hard-blues anni '60, collezionisti di rarità, lettori di DeBaser.

 

E ad un certo punto l'Oscurità ci circonderà... tutti.

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