Copertina di Yes 90125
mrbluesky

• Voto:

Per appassionati di rock classico e progressivo, fan di yes, ascoltatori di musica anni '80, collezionisti di dischi vintage
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LA RECENSIONE

Eh lo so,questo album proprio non l'abbiamo digerito ma oggi,che ha gli anni di Cristo e ci avviciniamo a Natale,che fosse gran bel disco forse lo possiamo finalmente dire.

IO lo comprai al ritorno dalle vacanze quando nonne e zii mi regalavano qualcosa che spendevo immediatamente per portarmi a casa qualche padellone ascoltandolo fino a consumarlo.

Il piu malridotto di tutti era Zenyatta Mondatta che nelle intenzioni dei Police doveva iniziare con un breve tappeto di tastiere mentre la mia copia somigliava piu a un campo di battaglia con tanto di scoppi bombardamenti e missilistica contraerea.

Dunque 90125 (ma perche la copertina è nera?) arriva nell'83 dopo l'esperienza coi Buggles,fuori Steve Howe dentro un altro virtuoso (Trevor Rabin),torna Tony Kaye (gioia e tripudio) Anderson ripescato al volo si riunisce con gli onnipresenti Squire e White.

Il suono è potente e preciso,Rabin spadroneggia,White è forte e incisivo come non mai,i brani praticamente perfetti, resi immaginifici solo dalla voce cristallina di Jon.

La title track è un successo clamoroso,ma anche il resto dell'album regge splendidamente costruito sulle sonorità di quel tempo con grande coralità.

Non manca proprio nulla,eppure,Eh ma Wakeman,ma le porte del delirio èèè..siamo negli anni 80,non dimentichiamolo!

Personalmente non lo ascoltavo da tanto (vedi Zenyatta Mondatta) ma qualche giorno fa l'ho ricomprato ad un mercatino in CD ed è stato proprio come ritrovare un vecchio amico.

Esiste anche una bellissima ed imperdibile versione live

33 anni sono passati,e in splendida forma

Hold On Hold On

Oh Yes

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la trasformazione di Yes con l'album 90125, uscito nel 1983, che segna un cambio di lineup e uno stile più potente e preciso. L'autore racconta il proprio legame personale con il disco, apprezzandone la qualità e la forza delle tracce, soprattutto la title track. Nonostante qualche riserva sul confronto con epoche precedenti, il disco è considerato un classico senza tempo, valorizzato anche da una versione live imperdibile.

Tracce testi video

01   Owner of a Lonely Heart (04:24)

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04   Changes (06:18)

08   City of Love (04:49)

09   Hearts (07:34)

10   Owner of a Lonely Heart (03:31)

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11   Journey to the Centre of the Earth (31:54)

Yes

Gli Yes sono una delle band simbolo del progressive britannico, fondati nel 1968 a Londra da Jon Anderson e Chris Squire. Famosi per suite epiche, una quantità industriale di cambi di formazione e per le copertine visionarie di Roger Dean, hanno scritto la storia con dischi come 'Close To The Edge', 'Fragile', 'Relayer' e (volendo litigare) anche per il periodo pop.
57 Recensioni

Altre recensioni

Di  London

 Il singolo di lancio Owner Of A Lonely Heart è semplice, immediata e soprattutto accattivante e scala le classifiche senza alcuna fatica.

 Il segreto della sopravvivenza della band sta nei continui cambi di formazione che hanno alimentato il fuoco della creatività.