Copertina di Yes The Yes Album
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Per appassionati di rock progressivo, fan di yes, amanti della musica vintage e classic rock
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LA RECENSIONE

Ho sempre preferito questo disco rispetto ai piu' considerati "Fragile" e "Close to the edge", probabilmente perchè è invecchiato meglio ed anche perchè non sono tanto convinto che l'ingresso di R. Wakeman nel gruppo abbia portato dei miglioramenti nelle composizioni.

Il lotto di brani offerti in questo nuovo esordio della band ha già tutte le caratteristiche che li renderanno famosi e inarrivabili per molti.

Basta analizzare il primo brano: "Yours is no disgrace", in cui in dieci minuti c'e' tanta di quella musica che molti gruppi non la compongono in una carriera. Steve Howe cambia continuamente stile nella stessa composizione.

Che dire poi della sublime "Starship Trooper" e dell'arrangiamento simil-acustico che la rende ancora attualissima nei suoni?

E' proprio questo fattore che indirizza le preferenze verso questo disco, quello di aver utilizzato per gli arrangiamenti strumenti sempreverdi, come il piano acustico e la chitarra acustica, l'impianto tastieristico ben presente e mai stancante o fastidioso.

Successivamente il loro suono si appesantirà molto con l'utilizzo di strumenti legati ad un'epoca e che vestiranno le loro canzoni di un suono datato, nonostante l'elevato valore artistico.

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Riassunto del Bot

Questa recensione esalta 'The Yes Album' come il miglior lavoro della band Yes, preferito ai successivi 'Fragile' e 'Close to the Edge'. Il disco si distingue per arrangiamenti acustici evergreen e una qualità compositiva che ha resistito al tempo. Brani come 'Yours Is No Disgrace' e 'Starship Trooper' sono esempi di maestria musicale e varietà stilistica. L'autore apprezza la coesione e freschezza degli strumenti utilizzati, sottolineando come i lavori successivi abbiano introdotto suoni più datati.

Tracce testi video

01   Yours Is No Disgrace (09:41)

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03   Starship Trooper: a. Life Seeker - b. Disillusion - c. Würm (09:34)

04   I've Seen All Good People: a. Your Move - b. All Good People (06:56)

06   Perpetual Change (08:55)

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Yes

Gli Yes sono una delle band simbolo del progressive britannico, fondati nel 1968 a Londra da Jon Anderson e Chris Squire. Famosi per suite epiche, una quantità industriale di cambi di formazione e per le copertine visionarie di Roger Dean, hanno scritto la storia con dischi come 'Close To The Edge', 'Fragile', 'Relayer' e (volendo litigare) anche per il periodo pop.
57 Recensioni

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Di  misterNo

 Ogni grande composizione dona 'gioia e benessere'.

 Steve Howe, tra rock e jazz, ci regala note calde, virtuose, ma mai noiose.