Copertina di Yngwie Malmsteen Trilogy
nikiblackmore

• Voto:

Per appassionati di metal tecnico e classico, chitarristi, fan di yngwie malmsteen e power metal, amanti della musica strumentale di alta tecnica
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LA RECENSIONE

Malmsteen è sempre Malmsteen... Spesso associato allo sborone rompiballe ma anche al guitar hero per eccellenza...
Certo anch'egli ha dei difetti (è pur sempre umano!), spesso è ripetitivo e monotono, ma non c'è nessuno che riesce a creare uno stile metal epico con classicismi blackmoriani e fraseggi ispirati a Beethoven e Bach, con scale velocissime e stupendi bending dal tocco vellutato che solo egli è capace di regalarci...

Uno degli album più significtivi della sua carriera è il terzo "Trilogy": a prima vista l'orrida copertina fa pensare ad un album demenziale, ma basta ascoltare la prima track "You Don't Remember, I'll never forget", per capire il gusto della composizione e il talento di Yngwie e la bravura del vocalist Mark Boals dotato di una estensione vocale impressionante;
segue "Liar", un brano in stile power-epic dal chorus simpatico e melodico... solo un assaggino di ciò che seguirà;
la terza track è la bellissima "Queen in love", dove il testo e il riff rendono il pezzo molto "baroccheggiante"; segue la bellissima e malinconica "Crying" (dove Yngwie dimostra di saper suonare la chitarra acustica!! :P);
un velocissimo intro di batteria incalzante apre "Fury" ottimo pezzo (peccato per il testo demenziale) dal punto di vista strumentale e per l'esecuzione vocale, contornato dal più bel duetto chitarra-tastiera presente sull'album;
segue "Fire", pezzo di stampo hard rock introdotto da un simpatico riff e dal basso incalzante (in questo cd Yngwie suona il basso);
segue il pezzo epic "Magic Mirror" dove Yngwie usa una accordatura bassa che da un tocco molto "heavy" al pezzo;
segue la pesante "Dark Ages", pesante nel vero senso della parola (è abbastanza noiosa);
giunti alla fine Yngwie ci Regala "Trilogy suite op.5", uno dei pezzi strumentali più belli composti da Yngwie, che vale cento volte il resto dell'album...

Un album molto bello ma penalizzato dai testi che sono squallidi e demenziali... Dopo tutto si sà qual'è il suo stile, He is a viking!!!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Yngwie Malmsteen come un guitar hero unico capace di fondere metal epico e classica. 'Trilogy' è uno degli album più significativi della sua carriera, con brani che alternano velocità, melodie barocche e performance vocali di alto livello. Nonostante testi discutibili e qualche ripetizione, la tecnica e la composizione musicale brillano, con la 'Trilogy suite op.5' come pezzo strumentale di punta.

Tracce video

01   You Don't Remember, I'll Never Forget (04:31)

02   Liar (04:10)

03   Queen in Love (04:06)

04   Crying (05:03)

05   Fury (03:56)

06   Fire (04:13)

07   Magic Mirror (03:53)

08   Dark Ages (03:57)

09   Trilogy Suite Op: 5 (07:17)

Yngwie J. Malmsteen

Chitarrista svedese noto per il virtuosismo e per l’approccio neoclassico all’hard rock/metal; descritto nelle recensioni come figura divisiva e influente, spesso associata a tecnica estrema e forte ego.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  dreamwarrior

 Malmsteen è il papà di tutti i chitarristi sboroni.

 Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.


Di  Theisland

 Il nostro ragazzotto quel giorno decide che diventerà lui la nuova leggenda della musica.

 Questo disco si divora piacevolmente in una quarantina di minuti, non è strettamente indispensabile essere appassionati del genere guitar hero per metterselo in scaffale.