Copertina di 240bpm Welcome
pirpa

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Per appassionati di musica rock psichedelica, fan dei pink floyd, ascoltatori di musica italiana alternative e polistrumentisti.
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LA RECENSIONE

“Welcome” è un atto di amore.
Amore del polistrumentista salernitano Vincenzo Lardo (in arte 240bpm),,per la musica in generale, e per i Pink Floyd in particolare.

Le sonorità del disco richiamano indiscutibilmente quelle dei capolavori floydiani. Ciò nonostante vive di vita propria, senza mai scadere nella banale coverizzazione (mi si passi il termine).

E’ originale, fresco, mai banale, orecchiabile ed al passo coi tempi; eppure ben radicato nel solco della tradizione tracciato dai grandi classici dei Pink Floyd

Sembra quasi che l’autore abbia chiamato il gruppo inglese a suonare i suoi brani originali, ed il gruppo abbia risposto con entusiasmo e dedizione. E magari Alan Parsons ha dato una mano con i suoni, tanto è registrato bene.

Concedete un po' del vostro tempo all’ascolto di “Welcome”, magari in cuffia o come spesso faccio io in auto. Lo riascolterete più e più volte, garantito.

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Riassunto del Bot

‘Welcome’ di 240bpm è un album che esprime amore per la musica e in particolare per i Pink Floyd. Pur richiamandone le sonorità, mantiene originale e fresco il proprio stile. Il disco è ben prodotto e coinvolgente, consigliato per l'ascolto attento e ripetuto.

Tracce

01   Welcome (03:54)

02   Tagore (00:26)

03   Forever (04:55)

04   4 Lines (04:48)

05   In The Right Mood (03:01)

06   Black Saturns (03:49)

07   Seagulls Suite, Part I - VII (15:04)

240bpm

Vincenzo Lardo, in arte 240bpm, è un polistrumentista salernitano. In Welcome si occupa di voce, chitarre, sintetizzatori, drums, campionatori, composizione ed esecuzione di tutti i brani.
02 Recensioni

Altre recensioni

Di  Ashram

 "Welcome è un disco visionario, un bellissimo tributo/non tributo alla musica floydiana, pur mantenendo la sua originalità."

 "È questo il senso della citazione di Tagore che introduce il terzo brano: Forever, un tempo circolare che inneggia all'eternità di ogni singolo gesto."