Copertina di A Minor Forest Inindependence
kloo

• Voto:

Per appassionati di post-rock, fan di band alternative anni '90, ascoltatori di produzioni di bob weston e amanti del sound sperimentale e matematico
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LA RECENSIONE

Lo sgabuzzino di Carlo:

Inindipendence è un ubriacone sgraziato che resta stabilmente in piedi lottando con la fisica.
Post-rock che passa da essere particellare e senza i suoi pari a violenza atonale, senza la ben che minima possibilità di perdere il controllo della situazione sonora; con o senza muri.

Svanire nel nulla come il loro arrivo, questa è stata la conclusione; talmente tanto fuggevole da dimenticare persino le loro registrazioni. Thrill Jockey ma senza aver alcun merito per l'evoluzione della stessa.

La produzione di Bob Weston ha reso la sezione ritmica figlia degli Shellac, mentre la chitarra si destreggia tra le ruvide increspature di Sonic Youth, Don Cabellero, tentando di imitare l'inimitabile Slint-ismo di Spiderland-iana memoria incespicando in situazioni fin troppo matematiche.

La suspance slocore è un altro punto focale, Codeine particolarmente; lo sviluppo delle canzoni che varia sia nel tempo che nella metrica fa passare amareggiamente in secondo piano il lato più diradato e arido, un peccato.


...


"A Minor Forest Supports the Destruction of Mankind."

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Riassunto del Bot

Inindependence di A Minor Forest è un album di post-rock atonale e ricco di sfumature sonore, caratterizzato da un equilibrio tra caos e controllo. La produzione di Bob Weston richiama influenze come Shellac e Sonic Youth e cerca di rievocare l'impronta unica di Slint. Nonostante alcune parti matematiche e aride, l'album mostra una forte personalità e complessità musicale.

Tracce video

01   The Dutch Fist (06:29)

02   Erik's Budding Romance (04:22)

03   Look at That Car, It's Full of Balloons (08:37)

04   ...It's Salmon!!! (03:55)

05   The Smell of Hot (18:21)

06   Michael Anthony (04:57)

07   Discoier (07:13)

A Minor Forest

Trio di San Francisco attivo negli anni '90, noto per un approccio math rock/post-rock dissonante e imprevedibile. Il debutto Flemish Altruism (1996) ha produzione di Steve Albini; Inindependence viene ricordato con la produzione di Bob Weston. Le recensioni sottolineano richiami a Slint, Sonic Youth, Don Cabellero e Codeine.
02 Recensioni