Copertina di Afterhours Hai Paura Del Buio?
FrancesTheMute

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan del grunge italiano, cultori della musica anni '90, amanti di testi profondi e atmosfere nostalgiche
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LA RECENSIONE

Uscito il nuovo album degli Afterhours, vado a riascoltarmene un po' di vecchi. Naturalmente mi fermo sulla loro opera migliore: "Hai Paura Del Buio?"
Ironia corrosiva e cinismo nichilista su un sottofondo di malinconica noia esistenziale pervadono l'atmosfera pungente ma coinvolgente del disco. Rock, pop, ma soprattutto grunge (a mio personale e sindacabile parere l'unica risposta agli anni '90 in Italia insieme ai Massimo Volume). Chitarre fresche, ritmiche minimali, mai troppo "rumore", sempre convinti ed orecchiabili. È sicuramente questa l'arma in più di questo gruppo: le melodie semplici, immediate, basate su pochi accordi suonabili anche davanti a un falò. Il tutto reso sofisticato da una voce spigolosa, da liriche che si avvicinano al sapore "anglosassone": facilità di lettura ed adattamento perfetto alla struttura "canzone", come in Italia non succedeva dai tempi del mai troppo compianto Lucio Battisti (in effetti amava molto scrivere pezzi in inglese...).

Passando alla track list individuiamo il "manifesto del grunge italiano" in "Male Di Miele", preceduta troppo precocemente dal quel capolavoro naif che è "1.9.9.6.". "Rapace" è un canto surreale, immotivata la scelta delle urla arrabbiate: per questo ancor più attraente! "Elymania" è adolescenziale, sintesi di speranze e frustrazioni. "Pelle" è un non-sense di allusioni e dichiarazioni, come può esserlo un amore finito o mai iniziato: è il momento magico dell'album. "Dea", nella sua frenesia è lo spartiacque dell'album. "Senza Finestre" è sperimentale, fluida, perfetta colonna sonora, si collega idealmente al pezzo successivo, "Simbiosi", delicato, irrazionale, acustico disturbo. "Voglio Una Pelle Splendida" è la mia preferita: romantica, armoniosa, riposante, un tocco leggero e via. "Terrorswing" è noise, sincopata, un blues jazzato alla Nick Drake. "Lasciami Leccare L'Adrenalina" è inutile, spezza l'incantesimo. "Punto G" presenta con un lugubre canto gotico l'ignavia della generazione d'oggi: banale ma d'effetto. Con "Veleno" si ritorna al rock puro, schitarrato ed urlato ferocemente. "Come Vorrei" è spensierata e puerile, un carillon per addormentarsi cullati dalla musica (simile in troppo a "She's A Rainbow" dei Rolling Stone). "Questo Pazzo Pazzo Mondo Di Tasse" ripropone l'esperimento noise, cupo e grave. "Musicista Contabile" è la descrizione-attacco al faticoso mestiere dell'artista: immagini deliranti, una canzone inutile ma che piace molto a noi giovani! "Sui Giovani D'Oggi Ci Scatarro Su" spara disprezzo a 180 all'ora, ma il target dell'album entra in contraddizione: comunque bella canzone da pogo! L'album non poteva che chiudersi con una bella e struggente ballata da pomicio, che inspiegabilmente si trasforma in un dissonante rincoglionimento pianistico: "Mi Trovo Nuovo".
Bello sperimentare, ma se non si è capaci, meglio affidarsi ai propri punti di forza...

Il ragazzo che è in me darebbe a quest'album 5 con la lode, l'adulto che sta crescendo gli dà 2=... Media arrotondata per eccesso, perché in fin dei conti ci sono cresciuto con quest'album, e arrivederci a tutti!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Hai Paura Del Buio?', album considerato il miglior lavoro degli Afterhours e simbolo del grunge italiano anni '90. L'analisi evidenzia l'ironia, il cinismo nichilista e la malinconia presente nelle tracce, unite a melodie semplici ma coinvolgenti. La varietà stilistica spazia tra rock, pop e sperimentazione, mantenendo sempre un forte impatto emotivo. L'album rappresenta un punto di riferimento per la scena alternativa italiana con brani memorabili e un'atmosfera unica.

Tracce testi video

01   Hai paura del buio? (00:34)

02   1.9.9.6. (03:41)

05   Elymania (03:37)

06   Pelle (05:10)

10   Voglio una pelle splendida (03:41)

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11   Terrorswing (02:49)

12   Lasciami leccare l'adrenalina (01:18)

14   Veleno (03:45)

15   Come vorrei (03:06)

16   Questo pazzo pazzo mondo di tasse (02:59)

17   Musicista contabile (05:30)

18   Sui giovani d'oggi ci scatarro su (02:57)

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Afterhours

Afterhours è una delle band più influenti della scena rock alternativa italiana, nata a Milano nel 1986 e guidata da Manuel Agnelli. Il gruppo ha attraversato generi e decenni, dal noise-rock grunge dei primi anni fino alla sperimentazione raffinata e alla mainstream notorietà recente. Album come 'Germi', 'Hai paura del buio?' e 'Ballate per piccole iene' hanno segnato la storia musicale italiana.
52 Recensioni

Altre recensioni

Di  nadir

 Gli Afterhours fanno ancora centro e scrivono il loro miglior disco, almeno in termini di produzione e composizione.

 Il disco è da leggenda.


Di  Bleak

 "'Hai paura del buio?' è un album completo, perfetto nella propria composizione."

 "L'album si ciba della realtà ma la ripropone sotto forma di visioni oniriche, tra dolcezza e violenza, odio e malinconia."


Di  MaGonk

 "Distorta è la voce di Manuel Agnelli nella traccia iniziale '1.9.9.6.'"

 "Gli Afterhours riescono a fare bene anche il pop."


Di  Theisland

 Non è un'esagerazione sostenere che senza di lui la band non avrebbe senso di esistere.

 È proprio questo insieme di suoni così apparentemente sgangherato e confusionale che invece lentamente ti prende e ti conquista.