Copertina di Afterhours Hai paura del buio?
nadir

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Per appassionati di musica rock italiana, fan degli afterhours, ascoltatori di alternative rock, curiosi di band storiche anni '90.
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LA RECENSIONE

Le possibilità che il gruppo di Manuel Agnelli potesse replicare il capolavoro Germi (1995) erano considerevolmente poche, data l'alta qualità dell'esordio e soprattutto il coro unanime di consensi che aveva ricevuto.
Incredibilmente con "Hai paura del buio?" gli Afterhours fanno ancora centro e scrivono il loro miglior disco, almeno in termini di produzione e composizione.

Le 18 tracce dell'album passano in rassegna i differenti gusti musicali dei protagonisti creando una trama varia e coerente di sonorità diverse. Si passa dal pop infetto di "1.9.9.6.", al ruvido riff di "Male di miele", al suono dilatato e spettrale di una ballata come "Rapace" che vede ancora il vincente binomio tra una trama musicale raffinata, spettrale merito dell'allucinata chitarra di Xabier Iriondo e la voce graffiante di Agnelli che in questo lavoro raggiunge davvero il livello massimo di ispirazione compositiva.

Il gruppo si misura con una trascinante vena punk-hardcore assolutamente credibile ("Lasciami leccare l’adrenalina" e "Sui giovani d'oggi..."), ormai il gruppo è una vera macchina da guerra pronta a scatenare la propria furia ("Dea") sul pubblico consolidato che affolla i loro concerti.

Tolti i panni delle bambine, il look è quello di raffinati dandies anni '60 e il disco è da leggenda.

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Riassunto del Bot

La recensione elogia 'Hai paura del buio?' degli Afterhours, riconoscendolo come il miglior disco della band in termini di produzione e composizione. L’album viene descritto come una sintesi coerente di diversi stili musicali, dalla furia punk all’eleganza dandy. Le performance vocali e strumentali raggiungono qui il massimo livello espressivo, consacrando il gruppo tra i pilastri del rock alternativo italiano.

Tracce testi video

01   Hai paura del buio? (00:34)

02   1.9.9.6. (03:41)

05   Elymania (03:37)

06   Pelle (05:10)

10   Voglio una pelle splendida (03:41)

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11   Terrorswing (02:49)

12   Lasciami leccare l'adrenalina (01:18)

14   Veleno (03:45)

15   Come vorrei (03:06)

16   Questo pazzo pazzo mondo di tasse (02:59)

17   Musicista contabile (05:30)

18   Sui giovani d'oggi ci scatarro su (02:57)

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Afterhours

Afterhours è una delle band più influenti della scena rock alternativa italiana, nata a Milano nel 1986 e guidata da Manuel Agnelli. Il gruppo ha attraversato generi e decenni, dal noise-rock grunge dei primi anni fino alla sperimentazione raffinata e alla mainstream notorietà recente. Album come 'Germi', 'Hai paura del buio?' e 'Ballate per piccole iene' hanno segnato la storia musicale italiana.
52 Recensioni

Altre recensioni

Di  FrancesTheMute

 Ironia corrosiva e cinismo nichilista su un sottofondo di malinconica noia esistenziale pervadono l’atmosfera pungente ma coinvolgente del disco.

 Il ragazzo che è in me darebbe a quest’album 5 con la lode, l’adulto che sta crescendo gli dà 2=... Media arrotondata per eccesso.


Di  Bleak

 "'Hai paura del buio?' è un album completo, perfetto nella propria composizione."

 "L'album si ciba della realtà ma la ripropone sotto forma di visioni oniriche, tra dolcezza e violenza, odio e malinconia."


Di  MaGonk

 "Distorta è la voce di Manuel Agnelli nella traccia iniziale '1.9.9.6.'"

 "Gli Afterhours riescono a fare bene anche il pop."


Di  Theisland

 Non è un'esagerazione sostenere che senza di lui la band non avrebbe senso di esistere.

 È proprio questo insieme di suoni così apparentemente sgangherato e confusionale che invece lentamente ti prende e ti conquista.