Copertina di Air Pocket Symphony
Torre Ste

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Per appassionati di musica elettronica, fan degli air, cultori di sonorità rilassanti e ascoltatori di musica francese contemporanea
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LA RECENSIONE

Gli Air hanno scritto la storia della musica francese nel mondo negli ultimi dieci anni, anche grazie al successo del bellissimo "Moon Safari", un disco pieno di sonorità rilassanti e adatti per i momenti più "intimi".

Con alcune produzioni successive però hanno perso un pò di freschezza ["10.000 Hertz Legend" (2001) e si sono permessi la composizione di pezzi più commerciali, ma di buona qualità ("Talkie Walkie"(2004)], dove comunque si sentivano suoni nuovi da migliorare.
Il gruppo con l'ottavo album in dieci anni, cerca di perfezionare la loro musica, dando alle stampe un cd con dodici tracce da ascoltare in momenti particolari, soprattutto nei momenti in cui ci si vuole riposare ascoltando musica sognante. Tutte le canzoni tengono in rilassatezza l'ascoltatore e i brani da sette minuti che potrebbero annoiare non ci sono più, sostituiti da brevi e buone prove compositive.
Nominare i pezzi migliori non serve perchè sono tutti sullo stesso livello, però c'è da sottolineare che ci sono delle novità nella musica degli Air. Infatti il duo parigino ha introdotto per la prima volta anche strumenti musicali provenienti dal Giappone, creando anche composizioni che richiamano le sonorità tipiche della nazione del sol levante, come già accaduto in "Alone In Kyoto", il miglior pezzo estratto dall'LP precedente.

Da sottolineare la presenta alle voce in due tracce ("One Hell Of A Party" e "Somewhere Between Walking And Sleeping") in cui il gruppo fa cantare Jarvis Cocker, il cantante dei Pulp, visto che nel precedente "Talkie Walkie" la prova vocale dei francesi non è stata molto buona.
"Pocket Symphony" è anticipato dal singolo "Once Upon A Time", un brano che descrive in pieno quello che si troverà all'interno del nuovo album del gruppo parigino.
Questo è un tentativo di tornare alle origini, e se questo è il punto di partenza, non sono messi male come altri gruppi che vanno avanti anni con lo stesso intento.
Adatto a chi sono sempre piaciuti gli Air
, e per chi non li ha ancora ascoltati sarebbe un buon punto di partenza.

Tracklist:
Space maker
Once upon a time
Hell of a party
Napalm love
Mayfair song
Left bank
Photograph
Mer du Japon
Lost message
Somewhere between walking and sleeping
Redhead girl
Night sight

Voto: 3.5/5

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Riassunto del Bot

L'ottavo album degli Air, Pocket Symphony, rappresenta un ritorno alle origini con un suono più fresco e innovativo. L'uso di strumenti giapponesi e la voce di Jarvis Cocker arricchiscono le atmosfere rilassanti, ideali per momenti di ascolto tranquillo. Un disco equilibrato e accessibile sia ai fan storici che ai nuovi ascoltatori.

Tracce testi video

02   Once Upon a Time (05:02)

Leggi il testo

03   One Hell of a Party (04:02)

04   Napalm Love (03:27)

05   Mayfair Song (04:18)

09   Lost Message (03:32)

10   Somewhere Between Waking and Sleeping (03:35)

Leggi il testo

11   Redhead Girl (04:33)

12   Night Sight (04:20)

Air

Air è un duo francese formato da Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel, spesso associato a sonorità elettroniche raffinate, lounge ed evocazioni psichedeliche/seventies. Il loro album “Moon Safari” viene citato in più recensioni come caposaldo dell’elettronica anni ’90; hanno anche composto la colonna sonora di “The Virgin Suicides” legata al film di Sofia Coppola.
25 Recensioni

Altre recensioni

Di  Adil

 Gli Air di nove anni fa sono ormai un ricordo sbiadito.

 Pocket Symphony si delineano come una sorta di colonna sonora per un film ancora da scrivere.


Di  Lesto BANG

 La banalità fatta musica.

 Ok AIR, avete scherzato e ho abboccato come un tonno.


Di  Ilpazzo

 Pocket Symphony è un piccolo CAPOLAVORO TASCABILE!

 Gli Air sono la versione POP LEGGERA e spensierata dei Pink Floyd.