Copertina di Alice A cosa pensano
luludia

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Per appassionati di musica italiana e nostalgici della canzone d'autore, fan di alice e cultori delle atmosfere anni '80
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LA RECENSIONE

“Meglio una mora alla finestra che una bionda vestita a festa”...Mio padre, dopo aver visto Alice a Domenica In....

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Fidanzata cosmica, fanciulla che porge parole, Alice mi perseguita da sempre.

La prima volta fu un juke box chissà dove, cento lire ben spese, mi verrebbe da dire. Del resto, si sa, in certi momenti una monetina vale quanto il più prezioso dei tesori.

Immagino fosse un barettino di paese. E di sicuro ricordo un paio di stolide comparse, il tizio dietro il banco e un ragazzetto che giocava a un videogame vecchio un milione di anni.

E un tale, barba bianchissima, occhi incredibilmente azzurri e immancabile calice di rosso, nella parte (udite udite!!!) del vecchio del villaggio, ovvero una specie di rappresentante dell'intuitiva saggezza incastonato nel bel mezzo della scena dal mio impagabile ghost writer.

In ogni caso, dopo aver messo su tre volte la canzone e aver scosso dal torpore le ignee (o forse bronzee) facce degli astanti, ecco l'inaspettato dono, in forma di sorriso e di bicchiere levato al cielo, del nostro inconsapevole sciamano.

Io non lo so se vi sia mai successo, ma fa un certo effetto uscire da un barettino di campagna con la benedizione de più saggio degli uomini. E farlo canticchiando, per di più. Poi fa mica niente se la canzone è di quelle che Francuzzo scriveva in cinque minuti. Oh no, non fa niente davvero.

Dio che sensazione scanzonatissima, merce rara per la nostra Alice ex ragazza Carla, invero sempre piuttosto algida e severa. Jeanne Moreau, fate conto, la bellezza che contiene un mistero, l'eleganza, lo stile e bla bla bla...

Oh si, ragazza Carla, che gioia, anche adesso, come allora, più di allora. Anche una canzoncina può essere un demon killer. Contro “i guardiani del solito grigio”... contro “i parenti miei cinture di castità”...

E mi fa sorridere, con tutti i capolavori che hai fatto, recensire questa. Facciamo che è il potere dell'imprinting...

E comunque ti ho sempre amato alla follia.

Trallallà...

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Riassunto del Bot

La recensione descrive con un tono intimo e nostalgico il fascino di Alice e della sua canzone «A cosa pensano». L'autore evoca ricordi personali, sottolinea la voce particolare e la bellezza unica dell'artista, esprimendo un amore profondo verso la musica e l'imprinting emotivo del brano. Nonostante la semplicità formale, la canzone si rivela un piccolo capolavoro che sorprende e incanta.

Alice

Alice, nome d’arte di Carla Bissi, è una cantante e cantautrice italiana attiva dagli anni '70, nota per la sua voce suggestiva e una carriera costellata di collaborazioni importanti, tra cui Franco Battiato. Dal pop degli esordi fino a opere di grande sperimentazione e raffinatezza, Alice è riconosciuta come una delle voci più autorevoli e innovative della musica italiana.
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