Copertina di Ancestors Invisible White EP
MORPHEO 33

• Voto:

Per appassionati di heavy-psych, doom, post-metal, prog e musica psichedelica in cerca di nuovi suoni evoluti e profondi
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LA RECENSIONE

Dopo due album meravigliosi, maestosi, grigi, doom nell'animo ma psichedelici nei contenuti, masterpiece di quel sottogenere interessantissimo denominato heavy-psych che impazza soprattutto in america, ed un cambio di line-up molto significativo in quanto attestò la defezione del motore trainante di certe sonorità più dure, post-metal  e doom per l'appunto nel sound della band(Chico Foley, fondatore della band), gli Ancestors tornano con quest'album breve (Ep un po' lungo a dir il vero, si parla di quasi mezz'ora di musica) che a detta dell'etichetta (la tee-pee) attesta una nuova partenza per il gruppo californiano.

Ridimensionato il lato più duro del loro suono, ne esce fuori un lavoro pastorale, psichedelico, lieve, cullante, malinconico, space e prog, come se mettessero in luce il loro meraviglioso scheletro fatto di ballate settantine, ascensioni dirette nell'iperspazio con suoni che riempiono di magica emozione ogni spiraglio di vuoto che si nasconde attorno a noi: come dei Pink Floyd trascinati nel nuovo millennio, si imbattono in armonie che discendono direttamente da quei solchi bellissimi e mai più replicati. Adesso non resta che attendere l'album vero e proprio per poter capire dove questi pionieri di costellazioni perdute nel tempo vogliono arrivare.

Meraviglioso!

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Riassunto del Bot

Dopo due album importanti e una significativa evoluzione della line-up, gli Ancestors tornano con l’Invisible White EP, un lavoro più leggero, psichedelico e prog. L’EP, quasi un mini-album di trenta minuti, offre atmosfere malinconiche e spaziali che ricordano i Pink Floyd, evidenziando una nuova direzione sonora per la band californiana. Un passo emozionante che anticipa il loro futuro percorso artistico.

Ancestors

Quintetto heavy-psych di Los Angeles formato nel 2006, gli Ancestors fondono stoner/doom, psichedelia e prog. Tra i lavori chiave: Neptune With Fire (2008), Of Sound Mind (2009), l’EP Invisible White (2011) e In Dreams & Time (2012); nel 2018 pubblicano Suspended in Reflections. Tra i membri citati nelle recensioni: Justin Maranga; uscita di Chico Foley prima di Invisible White.
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