Copertina di Angra Temple of shadows
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Per appassionati di power e progressive metal, fan di concept album e musica tecnica di qualità, ascoltatori di metal brasiliano e chi cerca novità nel genere.
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LA RECENSIONE

Qualcuno ha decretato la morte del power di qualità, di stile. Dopo la dipartita dal mondo dei musicisti “onesti” degli Stratovarius e dopo aver visto la banalità di bands come i Rhapsody, i Blind Guardian e robetta simile, possiamo dire che forse è vero. Ad uscire da quelle acque ormai stagnanti sono i brasiliani Angra che, con i loro alti e bassi, danno il meglio in questo Temple of shadows, un concept di tutto rispetto.
Se è vero che un tema riguardante i crociati potrebbe sembrare abusato all’interno di questo genere, è altrettanto vero però che gli Angra lo fanno con cura, prestando attenzione alla dualità tra liriche e musica, impreziosendo questo album (che è power a tutti gli effetti) con alcuni intermezzi prog.

Passiamo al contenuto: si alternano brani molto veloci ("The temple of hate") a momenti più acustici o quantomeno pacati, la cui apoteosi viene raggiunta con "No pain for the dead" (ottima la prova di Sabine Edelsbacher), la più progressiva di tutte, e "Late redemption", che mi ha colpito particolarmente con le sue calde parti cantate in portoghese (Milton Nascimento si occupa delle backing vocals).

Senza dilungarmi oltre, devo dire (da “buon” detrattore del power) che non mi aspettavo una simile prova di forza, soprattutto tenendo conto di quanto fosse modesto Rebirth. Grazie alla già citata alternanza di parti heavy, ballad e stacchi orchestrali (la cui punta di diamante è senz’altro la strumentale "Gate XIII") e per merito di un concept svolto al limite della perfezione, Temple of Shadows va sinceramente promosso e merita l’acquisto. Gli Angra hanno dimostrato coraggio e sono stati ripagati, e di riflesso lo siamo anche noi.
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Riassunto del Bot

Temple of Shadows degli Angra rappresenta un ritorno di qualità nel power metal, con un concept ben realizzato e una fusione efficace di heavy, ballad e parti progressive. L'album si distingue per la cura nelle liriche e nelle orchestrazioni. Brani come "No pain for the dead" e "Late redemption" evidenziano collaborazioni importanti e varietà stilistica. Nonostante i momenti altalenanti della band, questo disco si configura come una prova di forza premiata dal pubblico e dalla critica.

Tracce testi video

01   Deus le Volt! (00:52)

02   Spread Your Fire (04:25)

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03   Angels and Demons (04:10)

04   Waiting Silence (04:55)

06   The Temple of Hate (05:13)

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07   The Shadow Hunter (08:04)

08   No Pain for the Dead (05:05)

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09   Winds of Destination (06:56)

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10   Sprouts of Time (05:09)

11   Morning Star (07:39)

13   Gate XIII (05:02)

Angra

Gli Angra sono una band brasiliana (spesso definita “carioca” nelle recensioni) associata a un mix di power e progressive metal, con uso ricorrente di orchestrazioni, cori ed elementi folk/etnici brasiliani. Nelle recensioni vengono citati membri e fasi diverse della band, in particolare la voce di André Matos nei primi lavori e Edu Falaschi in quelli successivi.
20 Recensioni

Altre recensioni

Di  emanuele

 Essere grandi artisti significa tirare fuori un album come "Temple Of Shadow".

 Considero questo disco al livello di capolavori quali "Angel’s Cry" e "Holy Land".


Di  Dreamtheater

 Un cd dai mille volti e colori, vario e piacevole.

 Una bella sorpresa, però c'è qualche cosa che forse non condivido, ma sono solo piccolezze in un mare di buona musica.


Di  Dreamtheater

 "Veramente ben fatto, c'è tutto... varietà di strumenti usati, buone melodie, pezzi metal all’altezza, bravi musicisti."

 "Un cd dai mille volti e colori, vario e piacevole. Forse c’è troppo stacco dal power alla melodia, si rischia di perdersi tra i ritmi folli... ma per il resto un ottimo cd."


Di  ilfreddo

 Se il power banale è un McChicken al fast food, gli Angra sono un piatto al ristorante da gustare con calma.

 Il vero capolavoro di Temple of Shadows è a mio parere "The Shadow Hunter", momento cruciale di pentimento ed esplosione musicale.