Personaggio quantomeno singolare, Aaron Montaigne: batterista e cantante punk, ex sergente dell' esercito statunitense veterano di Iraq e Afghanistan, ed ex membro di almeno due gruppi fondamentali nell'evoluzione del punk hardcore della West Coast: gli Heroin e, appunto, gli Antioch Arrow.
Nel 1995 il nostro si trova a San Diego, ha una ventina di anni e alle spalle 3 EP con gli Heroin e un paio di dodici pollici con gli Antioch Arrow: "The Lady Is A Cat" (1993) e "In Love With Jetts" (1994), che successivamente verranno uniti in un unico CD nel 1997.
Entrambe le band, insieme agli Swing Kids di Justin Pearson (più tardi nei Locust e fondatore della three-one-G records), sono considerate tra i capostipiti dello screamo, sottogenere del cosiddetto "emo" (Dio mio che brutta parola) che raggiungerà la compiutezza formale a cavallo dei due millenni con band come Orchid e Saetia, generando innumerevoli proseliti nel mondo ed in particolare in Italia, e raggiungendo per un breve periodo (in forma ovviamente molto ma molto edulcorata) il pubblico mainstream verso la metà degli anni 2000 col suo corredo di capelli orrendi e tatuaggi a manica con le carpe koi.
Registrato a dicembre 1994 ai G-son studios dei Beastie Boys a Los Angeles, "Gems of Masochism" segna un netto viraggio stilistico rispetto ai primi due mini. Infatti, se "The Lady Is A Cat" e "In Love With Jetts" erano ancora legati a doppio filo con il fusto hardcore della prima ondata emo (seppure con strutture più caotiche ed occasionali incursioni del synth), Il primo (e ultimo) vero album della band abbandona quasi del tutto l'estetica punk in favore di atmosfere gotiche, a tratti quasi glam.
Si capisce già dalla copertina: niente buste di cartone con stencil in nero e grigio; Aaron e gli altri (Andy Ward, basso; Mac Mann, chitarra; Ron Anarchy, batteria) fissano l'ascoltatore con la matita sugli occhi, circondati da pietre preziose e patacche d'oro. Il muro di chitarra è stato abbattuto: adesso la musica è sghemba, sciolta, incoerente, caotica.
Ascoltare questo album ha un effetto simile a quello di fare un sogno con 39 di febbre, o guardare una di quelle foto che dovrebbero spiegarti cosa vede una persona durante un ictus:
È tutto molto familiare, è sicuramente goth rock, si sente che hanno ascoltato i Birthday Party, quell'organetto da chiesa su "Too Bad You're Gonna Die" ci sta da dio; ma appena credi di aver afferrato un filo logico, lo perdi in un magma di poliritmi intricati e giri di chitarra (apparentemente) randomici e ti ritrovi al punto di partenza con la sensazione straniante di non starci capendo un cazzo. E nel mentre ci hanno infilato persino una specie di ballad per voce e piano ("Dead Now").
L'album non è stato mai portato in tour, gli Antioch Arrow si sono sciolti prima della sua uscita. Questo non gli ha impedito di sviluppare un certo seguito in campo underground, tanto da essere citato come influenza da gente come gli At the Drive-In.
Your mascaraaaaah is running!
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