Copertina di Antonius Rex Ralefun
caesar666

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Per appassionati di progressive rock, fan della musica psichedelica, cultori del prog italiano e amanti di atmosfere esoteriche e horror
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LA RECENSIONE

Gli Antonius Rex sono un gruppo a suo modo leggendario: hanno rappresentato il lato esoterico del prog italiano. La creatura di Antonio Bartocetti, una figura accostabile per qualche verso a Paul Chain che aveva già dato forma a progetti occulti come Jacula, Invisible Force e Dietro Noi Deserto - ha saputo incarnare l’immaginario horror italiano rappresentato dai film di Mario Bava e da fumetti come Jacula e Zora. Accusati di essere naif, in realtà non manca qualche ingenuità nella loro produzione ma i loro dischi degli anni ’70 a mio avviso sono validi anche musicalmente e prossimi a una sorta di psichedelia nera. In realtà sia “Zora” che “Ralefun” sono stati “ripudiati” in qualche modo dallo stesso Bartoccetti ma, a mio avviso, si tratta di un giudizio ingeneroso. In particolare “Ralefun” è da considerarsi come il loro disco più accessibile ma, non per questo, si tratta di un lavoro debole.

“Ralefun” è sicuramente quello più orientato verso la psichedelia. L’inizio è affidato a “Magic Sadness” , uno strumentale atmosferico e sognante con un bell’organo in evidenza. Dopo “Agonia per un amore”, una canzone impreziosita dal flauto di Hugo Heredia, è la volta di “Witch Dance”, sicuramente il pezzo più commerciale, accattivante e trascinante del disco. “Incubus” è un altro intermezzo strumentale prog tipicamente anni ’70. “In Einsteiness’s Memory” è invece una canzone con un flauto vagamente Jethro Tull. La traccia finale “Enchanted Woods” è poi un piccolo capolavoro di psichedelia: la chitarra di Bartoccetti è evocativa e onirica come ami in precedenza mentre le atmosfere sono allucinate, lisergiche e “floydiane”. Nella ristampa dela Black Widow del 2011 c’è anche la bonus track “Proxima Luna”. Comunque la si veda gli Antonius Rex sono un gruppo sicuramente unico.

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Riassunto del Bot

La recensione valorizza Antonius Rex e il loro album Ralefun come espressione unica del prog italiano legato all'immaginario esoterico e horror. Pur riconoscendo qualche ingenuità, il disco viene descritto come psichedelico e accessibile, con tracce evocative e atmosfere oniriche tipiche degli anni '70. La presenza di strumenti come flauto e organo e il richiamo a influenze come Jethro Tull e Pink Floyd rendono Ralefun un lavoro valido e distintivo nel panorama musicale.

Tracce

01   Magic Sadness (03:45)

02   Agonia per un amore (04:55)

03   Witch Dance (04:13)

04   Incubus (04:07)

05   In Einsteinesse's Memory (05:25)

06   Enchanted Wood (12:15)

Antonius Rex

Antonius Rex è un gruppo italiano di dark progressive/occult rock fondato nel 1974 da Antonio Bartoccetti con Doris Norton, in continuità con l’esperienza Jacula. Tra i lavori chiave figurano Neque Semper Arcum Tendit Rex, Zora e Praeternatural; nel nuovo millennio il progetto è tornato con Switch on Dark, Per Viam e Hystero Demonopathy, con contributi di Rexanthony e della medium Monika Tasnad.
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