Various Artists
The B-Music of Jean Rollin 1968-1973

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Jean Michel Rollin Roth Le Gentil o più semplicemente Jean Rollin (1938-2010) è una figura così interessante che la sua vita stessa meriterebbe di essere oggetto della trama di un'opera cinematografica. Rollin fu un grande regista e allo stesso tempo è rimasto una vera e propria icona. Molti critici lo avvicinano al nostro Lucio Fulci: entrambi furono maestri del genere horror e precursori e entrambi relizzarono veri e propri capolavori con budget irrisori. Per il resto va detto che se Rollin non fu un "terrorista dei generi" come il grande Fulci, la sua fama e la sua influenza sono forse maggiori e le sue storie di vampiri, caratterizzate da visioni oniriche e surreali e ossessioni spaventose e erotismo, sono un vero e proprio classico. Pure riconosciuto come un maestro, va detto che la fama di Rollin fu comunque in qualche modo maledetta: egli dovette lavorare per tutta la sua carriera a produzioni cinematografiche pornografiche/erotiche per tirare su qualche soldo e questo gli sottrasse tempo e energie.

Questa bellissima (tanto per cambiare) raccolta dell'etichetta Finders Keepers recupera 19 brani tratte dalle colonne sonore di opere cinematografiche del regista francese e specificamente dei suoi primi quattro film sui vampiri, che all'interno della sua incredibilmente vasta filmografia costituiscono comunque i momenti principali e che gli hanno dato maggiore popolarità. Nella raccolta trovano spazio realtà del mondo progressive psichedelico come Acanthus; compositori d'avanguardia come Pierre Ralph, che si disimpegna tra arpeggi di chitarra tenebrosi e composizioni acide in molti casi fondate esclusivamente sul suono dell'organo elettrico che divampa in trame vampiresche con in sottofondo urla di donne sofferenti in catene; le tracce minimaliste di Ivone Gérault e l'avant-jazz sperimentale di un musicista fondamentale per la scena francese come il parigicono Francois Tusques.

L'apertura spetta giustamente a "Blind Songbird" di Ivon Gérault e con la voce di Nicole Romaine da "Le viol du vampire", il primo film sui vampiri e forse la sua opera più discussa perché uscita durante gli eventi del maggio francese del 1968 e che immediatamente fu causa di scandalo. Non sarà l'ultimo tuttavia in una carriera che pure avendolo eletto a autore di culto, non gli ha dato in vita quanto avrebbe meritato. Questa raccolta possiamo vederla come una duplice operazione: da una parte riportare attenzione al cinema di Rollin; dall'altra usare questo come uno strumento per raccontare un pezzo di controcultura musicale che comprende autori noti (vedi Francois Tusques) o che comunque per molti (vedi Acanthus) costituisce già oggetto di venerazione.

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Commenti (Quattro)

Pinhead
Opera: | Recensione: |
Potrebbe essere un mezzo capolavoro.
BËL (01)
BRÜ (00)

sotomayor: Be', sì, senti qui per esempio Pin: Acanthus - The Shiver of the Vampires (Title Theme)

Ci metto due stellette perché non amo molto le raccolte, però mi sembra un lavoro che può considerarsi apripista a sviluppi sul piano degli ascolti come delle visioni cinematografiche in generale. Poi bella la contestualizzazione in cui viene presentato dall'etichetta per l'ambientazione del primo film nel maggio francese e la figura di Rollin è veramente molto particolare. Va detto che anche in Italia alcuni registi poi diventati "famosi" (tra mille virgolette) con pornografia e erotismo cominciarono proprio con l'horror. Ma con l'horror non si fanno soldi... SOlo che il caso di Rollin è particolare perché è considerato giustamente un maestro del genere e un precursore.

Comunque la Finders Keepers negli anni pare abbia proposto materiale dal cinema di Rollin già diverse volte. Chiaramente le pubblicazioni poi sono tutte a edizione limitata (quanti ne venderanno effettivamente di dischi come questo?) però sono sempre ripescaggi molto curiosi.
Pinhead: Lo sto ascoltando su Bandcamp, me lo immaginavo più "splatter", ma non è male soprattutto per chi ama il genere.
sotomayor: Penso che lo splatter seguirà di qualche anno come boom. QUi siamo in bilico tra "The Wicker Man", "Nosferatu" e erotismo fighetto alla francese con attrici però sensuali come sai tu.
ALFAMA
Opera: | Recensione: |
Non conosco, ma trovo il tutto assai intrigante, copertina compresa. Si, bella mossa. lo pappo per intero alla prima occasione. Belle queste pagine che trattano oggetti avvolti nel mistero che tu pur in ottima maniera rendi troppo enciclopediche non dandogli più pepe con tue visioni personali che renderebbe il tutto più nebbioso, più taglio cinematografico alla pagina e più in sintonia con la materia trattata . Ripeto tu sempre ottimo, ottime proposte, la mia non vuole essere una critica negativa , forse è solo un effetto collaterale del panino mangiato all'ora di pranzo. Bravo.
BËL (01)
BRÜ (00)

sotomayor: Grazie per il suggerimento, lo terrò presente ovviamente capitano. Diciamo che da una parte ci tengo a dire anche i contenuti "sostanziali" di un disco oltre che quelle che sono solo sensazioni, forse perché provo comunque a rappresentarne l'essenza al di là del mio giudizio personale. Certo si può riuscire a fare di più e condensare il tutto all'interno della stessa esposizione, ci devo lavorare.
ALFAMA: è una sensazione che provo leggendo alcune tue pagine, non vuole essere un suggerimento. Ok l'importante che ci siamo capiti
sotomayor: Yes. ;)

I commenti sono sempre bene accetti e soprattutto se espressi in maniera amichevole.
sotomayor: E deb è anche una comunità, quindi c'è un interscambio tra chi scrive e chi legge.
ALFAMA: Certo, ma guarda io ho notato che molti fraintendono una semplice osservazione, ironia, per una critica per forza negativa, dimenticando che non è molto semplice, parlo per me di oltre la 40ina, esprimere concetti su una tastiera ,senza il rapporto con la persona
sotomayor: Sicuro. Il web è una gran cosa perché puoi entrare in contatto con tutto il mondo, ma è sempre una merda rispetto al contatto diretto. Comunque avevo perfettamente colto i contenuti del tuo commento, mi sento molto in sintonia con te in generale e devo dire che il tuo commento ci sta tutto. È una cosa su cui diciamo "lavorare" anche se non c'è un metodo, immagino che bisogni solo continuare a scrivere e provarci a arrivare così.
ALFAMA: non esiste un metodo, semplicemente bisogna lasciarsi andare e vedere come suona. Facili a dirsi. Io per quello che mi riguarda ho mollato perché mi lasciavo andare troppo perdendo il giusto equilibrio. Quindi secondo me una pausa serve, ma non per paura dei giudizi che sono l'ultima cosa, semplicemente per una ricerca di una sorta di piccola personale soddisfazione
ALFAMA: E comunque tu sei riuscito ad mettere in vista ina una cosa lontano dal comune sentire , e alla fine è questo il senso del tutto
sotomayor: Poiché mi piace scrivere in generale, cerco comunque di sperimentarmi anche solo per qualche riga, ogni giorno. È inevitabile poi non riuscire a "rendere al massimo". Come dici pause di riflessione sono aanche utili, ma del resto, se nel frattempo riesco comunque a spiegare un disco e di che cosa parla, diciamo che va bene lo stesso, anche se poi sul piano emotivo non sono particolarmente "performante".
Falloppio
Opera: | Recensione: |
Hai reso interessante un genere che non ascolto. Ho sentito il pezzo del link e non mi è piaciuto. Allora ho riletto la recensione. Sei un Grande. :)
BËL (01)
BRÜ (00)

sotomayor: Che dire, no words, grazie amico, mi spiace che il suggerimento non abbia colto nel segno, ma magari effettivamente ho comunque lanciato qualche contenuto interessante in sé al di là della esperienza dell'ascolto più o meno piacevole.
IlConte
Opera: | Recensione: |
Sicuramente mi fa cagare ma tu meriti sempre e comunque il massimo, a manetta!
BËL (01)
BRÜ (00)

sotomayor: Aahahha figa nani, sono onorato per tutti questi complimenti. Grazie amico.
IlConte: Si però “figa, nani” e magari pure con la erre moscia e’ parmigiano... che detto ad un reggiano è follia ahahahahah
sotomayor: Lo so bene. :) Un paio di ottimi amici vivono proprio tra Parma e Reggio, conosco le faide locali.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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