Copertina di Black Widow Sacrifice
TomTomCrimson

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Per appassionati di rock anni '70, fan di occultismo nella musica, cultori di musica alternativa e psichedelica, collezionisti di album storici
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LA RECENSIONE

Nel 1970 il satanismo nel rock non era nemmeno più un tabù, già sdoganato dai Coven e dai Black Sabbath; ma mentre i primi si fingevano satanisti e i secondi erano spaventati dall'occultismo, i Black Widow, nati dalle ceneri di un insignificante gruppo blues-rock, erano seriamente coinvolti in quel mondo oscuro, tanto da officiare autentici rituali durante i propri concerti, con sacrifici annessi. Oltre ad essere ottimi musicisti, erano anche geni della pubblicità.

Il loro disco d'esordio, "Sacrifice", è il capolavoro della loro originalità, fin dalla prima traccia, "In Ancient Days", aperta da un moog potente e tenebroso, poi sorretta da un riff immediato e accattivante sul quale si levano evocazioni di demoni antichi: il tutto accompagnato da un brillante flauto e un suadente sassofono.

Dopo il breve e interessante stacco psichedelico di "Way To Power", arriva il punto forte, "Come To The Sabbat", dove percussioni tribali, claustrofobiche linee di flauto e cori malefici invitano l'ascoltatore a unirsi al rituale satanico. Per non farsi mancare nulla, chiude il lato A un altro pezzo dalle suggestioni ritualistiche, "Conjuration", dalla sulfurea progressione armonica.

Se il lato A è sorprendente, non è da meno l'opener del B-side, "Seduction", un completo cambio di registro verso un morbido jazz rilassante e rarefatto, quasi rassicurante, se non fosse per le liriche d'amore dedicate al potentissimo demone Astaroth. "Attack Of The Demon", nonostante il nerbo hard rock e il testo introspettivo, è solo un pezzo di passaggio verso il capolavoro del disco, "Sacrifice": magistrale parata di bravura su un ritmo travolgente, con gli assoli indiavolati dei musicisti a rincorrersi e disegnare atmosfere a tratti inquietanti e ad altri energiche: a coronamento del "sacrificio" umano avvenuto.

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Riassunto del Bot

Il disco d'esordio dei Black Widow, Sacrifice, è un capolavoro del rock satanico degli anni '70, caratterizzato da autentici rituali occulti e da una miscela musicale originale e inquietante. L'album combina riff accattivanti, flauto e sassofono, percussioni tribali e atmosfere psichedeliche. Momenti di morbido jazz si alternano a potenti assoli hard rock, creando un'esperienza unica e coinvolgente. Il disco rivela la genialità e l'impegno serio del gruppo nel loro iconico mondo oscuro.

Tracce testi video

01   In Ancient Days (07:40)

02   Way to Power (03:58)

03   Come to the Sabbat (04:55)

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05   Seduction (05:37)

06   Attack of the Demon (05:37)

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Black Widow

Black Widow sono una band inglese di Leicester nota per l’immaginario occulto e le esibizioni teatrali a tema esoterico. Il debutto Sacrifice (1970) li ha resi un culto del prog, con Kip Trevor alla voce, Clive Jones a fiati, Zoot Taylor alle tastiere e il chitarrista Jim Gannon come figura chiave.
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